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Trasporto pubblico a Napoli

Autista del bus non si ferma al McDonald di Melito. Inseguito fino a Napoli e aggredito con una bottiglia

L’aggressione è avvenuta al capolinea di Napoli. L’autista del bus si è salvato grazie all’intervento dei presenti.
A cura di Pierluigi Frattasi
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Pretende dei salire sul bus al McDonald di Melito, dove non c'è la fermata. L'autista non si ferma. Lei lo insegue fino allo stazionamento di Napoli, poi lo aggredisce con un collo di bottiglia rotto. Panico a bordo di un bus dell'Air Campania, della linea Teverola/Aversa/Napoli. Il conducente del mezzo, alla fine è riuscito a scampare il pericolo, anche grazie all'aiuto dei presenti. Ma si sono vissute scene drammatiche questa mattina. A denunciare l'accaduto è Marco Sansone, sindacalista Usb: "Questa volta è toccato ad un autista AIR Campania, il quale, mentre effettuava la linea Teverola/Aversa/Napoli, è stato vittima di violenza gratuita ed inaudita da parte di una passeggera che aveva preteso di salire sull'autobus fuori fermata".

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L'autista del bus inseguito da Melito a Napoli

Secondo le prime ricostruzioni, l'autista AIR Campania percorreva regolarmente la linea in questione, quando, giunto nei pressi di Melito, all'altezza del McDonald, una passeggera pretendeva di salire fuori fermata. "Naturalmente – spiega Sansone – l'operatore d'esercizio proseguiva la corsa senza effettuare la fermata vietata, ma una volta giunto a Napoli, mentre era in sosta, in attesa dell'orario previsto per una nuova partenza, la stessa passeggera che aveva reclamato di salire sull'autobus fuori fermata, che evidentemente aveva raggiunto l'attestamento con un altro mezzo, entrava all'interno dell'autobus aggredendo l'incredulo autista, prima verbalmente e poi minacciandolo col collo di una bottiglia di vetro rotta non appena salita sull'autobus".

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Sansone (Usb): "Basta violenze"

Si è evitato il peggio solo grazie al sangue freddo dell'autista ed alla protezione predisposta a tutela del locale conducente, che ha parzialmente salvaguardato il lavoratore dalla possibile aggressione fisica.

Per Marco Sansone, dell'Esecutivo Confederale Regionale USB Campania:

"Quanto accaduto stamattina è l'ennesima dimostrazione di quanto il personale front line di AIR Campania sia esposto a rischi enormi. Niente giustifica le continue aggressioni che quotidianamente subiscono gli operatori, ma la mancanza di paline per la segnalazione delle fermate previste, sommata alla cronica insufficienza di verificatori di titoli di viaggio a bordo dei mezzi, espongono i lavoratori a potenziali aggressioni da parte di malintenzionati. Siamo stanchi di essere gli unici a denunciare quanto accade ai lavoratori, ma soprattutto di non ricevere mai soluzioni da azienda ed organi competenti – conclude Sansone".

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