Aumentano i casi di positività al Covid-19 all'interno dello stabilimento alimentare Imac di Caivano, nell'hinterland partenopeo, nell'area industriale Asi di Pascarola. Sono 75 i dipendenti positivi: numeri in costante crescita dopo la scoperta del focolaio di 20 casi emersi nella giornata di ieri e che ha portato alle analisi di tamponi a raffica per tutti i lavoratori. La situazione ora diventa complicata: i dipendenti, infatti, sono tutti provenienti da diversi comuni a ridosso delle province di Napoli e di Caserta, ed ora sono tutti in isolamento domiciliare. Ma si cerca di risalire ad eventuali contatti stretti avuti nei giorni scorsi.

La struttura è stata chiusa per sanificazione e la cosa potrebbe comportare anche un problema nella grande distribuzione, essendo Imac (acronimo di Industria Macellazione Avicola Campana)  una struttura che macella quasi 70mila polli al giorno.

La situazione Covid nel comune di Caivano

Nella sola cittadina caivanese i positivi salgono intanto già a 31: la maggior parte è asintomatica, ma c'è chi ha iniziato a manifestare i primi sintomi come tosse ed emicranie. In tutto sono 180 le persone sottoposte a tampone nello stabilimento alimentare, e di questi quasi tutti hanno ormai ricevuto il referto dell'analisi. E ora c'è apprensione: l'Asl Napoli 2 Nord ha parlato di un "cluster davvero importante", come spiegato dal direttore generale Antonio D'Amore. Si va così verso la chiusura dello stabilimento per consentire la sanificazione di tutti i locali, anche se i numeri dei contagi confermano insomma una situazione particolarmente "esplosiva" proprio alle porte di Napoli: anche nella zona vesuviana i casi di coronavirus sono ormai oltre 200, ed in continuo aumento. Stessa situazione anche nella zona dei Campi Flegrei, dove aumentano soprattutto a Pozzuoli: nella cittadina flegrea se ne sono aggiunti altri 6 negli ultimi due giorni, ma in generale i numeri continuano ad essere alti.