“Folla, file saltate, distanziamento zero, litigi, varchi d'ingresso aperti e subito rinchiusi, poi l'annuncio che erano terminate le dosi Pzifer e c'era solo Astrazeneca che ha scatenato le ire di chi per problemi di salute poteva avere solo quello. Per me, oggi, alla Mostra d'Oltremare, dove ero stato convocato per fare il vaccino anti-Covid19, non c'erano le minime condizioni di sicurezza, in termini di distanze da rispettare, per farlo. Per questi motivi ho rinunciato a malincuore”. A denunciarlo è Giovanni Sassano, cittadino napoletano convocato oggi per la somministrazione della prima dose di vaccino presso il Vaccine Center di Fuorigrotta, dove erano convocati quattromila cittadini della fascia d'età 60-69.

“Ho atteso dalle 14,15 alle 15,20 – racconta Giovanni a Fanpage.it – prima di decidere di andare via, perché per me le condizioni erano proibitive. Con quel caos ho deciso di non vaccinarmi, anche perché altri conoscenti e colleghi che hanno fatto la vaccinazione in altri giorni ed hub mi hanno detto che invece nel loro caso tutto è andato egregiamente. Il problema è che molte persone credo fossero state convocate allo stesso orario. C'erano anche delle persone con disabilità in attesa”.

“Ad un certo punto si è formata una coda lunghissima. Ma l'organizzazione ha lasciato molto a desiderare. Le barriere che dovevano disciplinare gli ingressi erano semiaperte, ognuno faceva quel che voleva. Ho assistito a litigi, varchi d'ingresso aperti e subito rinchiusi, come quello del Padiglione 1, alle ore 14,15 circa. Quindi è arrivato l'annuncio che erano terminate le dosi di Pzifer e c'erano solo quelle di Astrazeneca che ha scatenato le ire di chi forse avrebbe voluto il primo per motivi di salute. E, ancora, uno stallo inspiegabile sul da farsi. Purtroppo, gli steward erano solo all'ingresso, all'esterno c'erano solo 3 agenti della Polizia Locale addetti a disciplinare il piazzale per le vetture che accompagnavano i disabili. Troppo poco per poter governare una folla così grande di persone, saranno state oltre 500. Tutti accalcati, non c'era distanziamento. Alla fine sono arrivati anche dei furgoni della Polizia. Io ho deciso di andare via, perché così rischiavo di infettarmi, altro che vaccinarmi. So che rischio di essere messo in coda, ma spero di poterlo fare alla prima occasione possibile, purché in condizioni di sicurezza accettabili per un Paese civile”.

L'Asl: “Rifiutavano Astrazeneca”

Nel pomeriggio è arrivato il chiarimento dell'Asl Napoli 1 Centro: “Diversi utenti hanno rifiutato AstraZeneca pur in assenza di validi motivi. Per evitare che la situazione potesse degenerare, visti gli insulti e le minacce verbali agli operatori sanitari, il direttore generale Verdoliva ha chiesto un intervento delle forze di polizia, peraltro già presenti, al fine di sedare le proteste”.