Asl Napoli, migliaia di avvisi di pagamento: chiesti ticket dal 2016 per visite mediche prenotate ma non fatte

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Inviate migliaia di lettere di recupero ticket sanitari per mancata disdetta. Chiesti i soldi anche di 10 anni fa. Proteste degli utenti: c’è chi ha pagato e non sa come dimostrarlo.

Migliaia di avvisi di pagamento stanno arrivando dall'Agenzia delle Entrate Riscossioni, per conto dell'Asl Napoli 1 Centro, per visite mediche e altre prestazioni sanitarie prenotate ma non disdette in tempo. Si tratta del recupero del ticket sanitario per la mancata presentazione. Il periodo di riferimento degli accertamenti, a quanto apprende Fanpage.it da fonti qualificate dell'Asl, riguarda gli anni 2016 – 2024. Tantissime lettere con gli inviti a pagare stanno arrivando in questi giorni ai cittadini napoletani. In alcuni casi per prestazioni risalenti anche di 10 anni fa. Tanto che qualcuno ha sollevato il dubbio che potesse trattarsi di una truffa. Ma non è così, come confermano fonti dell'Asl a Fanpage.it. La procedura da seguire è sulla home page del sito internet, spiegano dall'Asl.

La richiesta di recupero dei ticket arriva a seguito della legge 107 del 2024 per la riduzione dei tempi delle liste di attesa delle prestazioni sanitarie nel Servizio Sanitario Nazionale (SSN). L'ordine di scuderia sarebbe arrivato a tutte le Asl della Campania e sarebbe rivolto a recuperare i crediti pregressi esigibili. Il motivo all'origine del provvedimento è semplice ed è quello alla base della riorganizzazione dei Cup, i Centri Unici Prenotazione: se non ci si presenta ad una visita prenotata, si toglie ad altri, che magari avevano la necessità, la possibilità di effettuarla.

Le proteste degli utenti, c'è chi ha pagato e non sa come dimostrarlo

Non manca chi protesta tra gli utenti, ricordando di aver pagato il ticket sanitario all'epoca o di aver effettuato la visita prenotata e oggi contestata. C'è chi ha ricevuto una sanzione di 40 euro per una visita oculistica del 2018 al Cardarelli. Chi per una visita ortopedica prenotata al Monaldi nel 2022. Chi, pur non ricordando, ha comunque pagato per evitare grattacapi. Chi obietta che la visita non fu eseguita perché il reparto fu soppresso.

Quando scatta la multa per la mancata disdetta

L'Asl di Napoli spiega che se non ci si può recare all'appuntamento della visita prenotata è fondamentale disdire entro 48 ore prima. Per farlo, ci si può rivolgere al CUP e consegnare la ricevuta di prenotazione. In alternativa, è possibile utilizzare anche l'app Campania in Salute. Se non si disdice l'appuntamento, infatti, si deve pagare il ticket previsto per quella prestazione, sempre che non si sia esenti. Se non si ritira il referto diagnostico si è tenuti a pagare l'intero costo della prestazione effettuata, anche se si è esenti. Secondo l'Asl, il credito relativo al ticket sanitario segue la prescrizione ordinaria decennale. Da qui, le richieste a partire dal 2016.

In Campania, inoltre, vige anche un'altra legge, entrata in vigore durante il periodo del Covid. Se si ha un debito con l'Asl pregresso, si viene bollinati e automaticamente espulsi dagli aventi diritto all'esenzione del ticket sanitario per reddito. Questo fa scattare l'ulteriore richiesta di risarcimento per tutte le prestazioni per le quali si è goduto dell'esenzione negli anni precedenti.

Se si ritiene, comunque, di aver pagato all'epoca il ticket sanitario o di aver fatto la visita contestata, si può presentare un'istanza di riesame in autotutela entro 30 giorni, allegando il verbale o il referto cartaceo rilasciato dalla struttura sanitaria quel giorno o il pagamento del ticket sanitario.

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