In Asìa Napoli 94 operatori in quarantena per Covid19, tra questi 28 sono positivi. Casi di positività anche sugli Stir, gli impianti di tritovagliatura dei rifiuti in provincia. Questi i motivi principali dei ritardi nell'attività di scarico dei mezzi Asìa a Napoli in questi giorni, che si sono aggiunti al fermo temporaneo per  manutenzione programmata, ora conclusa,
dell’impianto di Acerra. L'azienda della raccolta dei rifiuti in questi giorni prenderà in servizio 23 spazzini selezionati tramite agenzia interinale, intanto si è rivolta alle ditte private per la raccolta dei rifiuti ingombranti, come mobili, materassi, televisori, frigoriferi e lavatrici, sversati illegalmente e senza prenotazione, che in questi giorni hanno invaso la città. Per fronteggiare il Coronavirus, intanto, è stato istituito un servizio di raccolta dedicato per i senza fissa dimora, in collaborazione con i servizi sociali del Comune. A spiegare la situazione difficile che sta vivendo la società dell'igiene urbana sono stati l'assessore all'Ambiente Raffaele Del Giudice e l'amministratore delegato di Asìa Claudio Crivaro, nel corso della commissione comunale presieduta da Marco Gaudini.

Napoli invasa da frigoriferi e materassi, raccolta ai privati

La città è invasa in questi giorni da frigoriferi e materassi. Stanno continuando gli sversamenti illegali di rifiuti ingombranti che sono aumentati negli scorsi mesi. “C'è una difficoltà sugli abbandoni selvaggi – spiega l'assessore Raffaele Del Giudice – Le isole ecologiche stanno funzionando, ma abbiamo chiesto ad Asìa di potenziare le isole ecologiche mobili di ingombranti ed elettronici, anche tramite attività di volantinaggio. Servono maggiori controlli della Polizia Municipale, che però ha 230 agenti in quarantena preventiva. La coperta è corta. Per poter fronteggiare la seconda ondata al meglio, stiamo valutando con l'Asl la possibilità di sottoporre a vaccini ordinari per l'influenza stagionale i lavoratori di Asìa per evitare una sommatoria di sintomi. Ma sono difficili da reperire. Asìa sta garantendo tutte le misure di sicurezza”.

“I protocolli anti-Covid? Il migliore strumento per prevenire l'insorgenza del virus – spiega l'ad di Asìa Claudio Crivaro – è indossare la mascherina, i guanti e igienizzare le mani. Noi l'abbiamo comunicato ai dipendenti. Ma spesso i lavoratori hanno abbassata la mascherina o non la indossano. Io quando li vedo li fermo, proprio ieri in un centro raccolta ho richiamato dei lavoratori che non indossavano la mascherina. Mi rendo conto che è gravoso mantenere il dispositivo, ma va fatto. Ogni automezzo Asìa ha l'igienizzante, ma sanificare tutti i mezzi è impossibile ogni giorno. Stiamo facendo dei programmi di sanificazione, ma non giornalmente. Ogni cabina è dotata di igienizzante, i lavoratori possono igienizzarsi le mani. Per i contatti stretti con positivi ogni lavoratore è sottoposto a 7 giorni di isolamento preventivo. Abbiamo condiviso questo percorso con le parti sociali e questo tipo di pratica ci sta dando ragione per il contenimento della diffusione”.

“Ad oggi – prosegue – in Asìa ci sono 94 persone in disponibilità fiduciaria a casa per Covid. Siamo riusciti finora a reggere onda d'urto creando turnazioni in più tra lavoratori e spostandoli tra distretti, perché le assenze sono sparse. Abbiamo dato seguito alla chiamata dei 23 lavoratori interinali selezionati nel corso del lockdown tra marzo e aprile che hanno fatto formazione ed erano pronti per scendere in campo. Adesso stiamo richiamando questi nominativi già selezionati e aspettando che l'azienda ci fornisca i nomi di quelli che sono disponibili, perché da marzo ad oggi alcuni hanno trovato altre occupazioni. Noi pensiamo di inserire nei servizi una decina di unità. Stiamo completando le procedure per le sostituzioni di chi sta in quarantena fiduciaria. Stiamo facendo di tutto per garantire servizi ordinari inalterati”.