Arrestato Gianni Cenni, il pizzaiolo condannato per stupro di una bimba che si era arruolato coi russi

È stato arrestato nell'aeroporto di Fiumicino, a Roma, Gianni Cenni, il 52enne pizzaiolo di origini napoletane condannato per violenza sessuale aggravata su una bambina di 7 anni e successivamente arruolatosi come volontario nell'esercito russo. Irreperibile dal 2022, l'uomo aveva lasciato l'Italia ed era stato localizzato nel gennaio 2025 in Ucraina, quando è stato riconosciuto in un video diffuso dall'esercito ucraino in cui dice: "Buonasera, sono Giovanni, sono italiano".
Cenni è arrivato ieri sera, 25 marzo, nell'aeroporto romano, dove ad attenderlo c'erano i carabinieri. Nel corso delle indagini è emerso che, dopo la condanna per stupro nei confronti della nipote di una sua ex compagna, il 52enne aveva trovato rifugio in Finlandia; successivamente si era spostato in Spagna, a Formentera del Segura, dove aveva rilevato una pizzeria col nome "Via Napoli". Nel gennaio 2025, il video dell'esercito ucraino. I carabinieri del Nucleo Investigativo di Napoli, che erano sulle sue tracce, hanno attivato il Servizio di cooperazione internazionale di Polizia che ha ricostruito l'altro pezzo di vita di Cenni dopo la Spagna: si era sposato con una cittadina russa, si era arruolato con le forze di occupazione russe ed era stato fatto prigionieri dall'esercito ucraino in Donbass.
Cenni è stato poi ricoverato in un ospedale di Kharkiv (Ucraina), dal quale è stato trasferito in una struttura di reclusione per prigionieri di guerra e successivamente è stato trasferito in Italia. L'ordine di esecuzione per la carcerazione, emesso dalla Procura della Repubblica di Napoli, è stato eseguito nell'ambito di una indagine svolta dai militari del Nucleo Investigativo di Napoli, con l'ausilio del Servizio di Cooperazione Internazionale di Polizia e, in fase esecutiva, coadiuvati dall'Ufficio di Polizia di Frontiera area di Roma-Fiumicino.