Antonio Postiglione via dalla Direzione generale Sanità in Regione Campania, si apre la corsa al successore

I saluti di rito sono arrivati, come spesso accade in uffici molto grandi, anche via Whatsapp. Lì Antonio Postiglione, "Nino" per gli amici, manager della sanità in Regione Campania, Direttore Generale per la "Tutela della Salute e il Coordinamento del Sistema Sanitario Regionale" della Giunta Regionale ha annunciato l'addio a Palazzo Santa Lucia.
«Desidero comunicarvi – esordisce nel messaggio visionato da fanpage – che oggi è il mio ultimo giorno di servizio presso la Giunta Regionale per raggiunti limiti di età. Voglio farvi avere i miei più vivi ringraziamenti per l'amicizia e la squisita collaborazione che avete sempre offerto con enorme professionalità e competenza». Poi, un ricordo dei momenti più intensi degli ultimi anni: «Insieme, ma soprattutto grazie a voi, la sanità campana ha fatto passi da gigante e raggiunto livelli che forse pochi si aspettavano. Siamo usciti dal commissariamento, dalla pandemia, dal Piano di rientro e tutto ciò deve rendervi fieri del percorso fatto. Da lunedì sarò un po’ più leggero ma sempre disponibile per ogni esigenza». Postiglione, figura chiave nella gestione sanitaria campana, referente su programmazione, rete ospedaliera e Pnrr, era uomo di fiducia di Vincenzo De Luca.
La sua collocazione in quiescenza – non ha quindi chiesto né ottenuto proroghe all'incarico – non può non far pensare anche alle recenti vicende giudiziarie che lo hanno visto protagonista: il manager risulta indagato nell'ambito dell'inchiesta che coinvolge il consigliere regionale di Forza Italia Giovanni Zannini, per il quale la Procura di Santa Maria Capua Vetere ha chiesto il carcere. Zannini risponde di corruzione, concussione, falso e truffa ai danni dello Stato in relazione a vicende avvenute nella passata consiliatura regionale, quando sedeva tra i banchi della maggioranza che sosteneva l'allora governatore De Luca e presiedeva la commissione Ambiente. Per Postiglione la Procura aveva chiesto una misura interdittiva, non accordata dal Gip.
Ora si apre la corsa alla successione: l'attuale presidente della Regione Campania Roberto Fico deve ancora metter mano a tutta la dirigenza regionale, ivi compresa quella che riguarda la sanità (anche se oggi in giunta sono arrivate le prime delibere sul settore).
Nel centrosinistra si pensava ad un «interpello», ovvero a quel tipo di procedura per individuare persone che all'interno dell'Amministrazione possano ricoprire il ruolo, quindi ne abbiano i titoli. Apprende Fanpage, che si potrebbe arrivare ad una momentanea reggenza interna, si fa il nome del dirigente Ugo Trama. Tuttavia la presidenza regionale sarebbe orientata ad affacciarsi anche a competenze esterne di alto livello.