Un gestore di animali multato per 30mila euro e segnalato anche all'Ufficio Tecnico Comunale competente: i carabinieri di Marigliano sono intervenuti all'interno di un'area protetta all'interno del Parco Nazionale del Vesuvio, dove hanno fatto scattare al termine dei controlli una denuncia per maltrattamenti di animali nei confronti del gestore del posto. Al vaglio anche alcuni presunti abusi edilizi, che sono ora sotto la lente d'ingrandimento dell'Ufficio Tecnico Comunale che dovrà riscontrare le eventuali violazioni del testo unico sull'edilizia.

Nel fondo gestito dall'uomo vi era di tutto: cavalli, cani, galline, maiali vietnamiti, asini e capre tibetane. Ma l'area veniva gestita in maniera tutt'altro che salubre per i poveri animali, ritrovati in pessime condizioni fisiche. Due cavalli presentavano addirittura muscoli posteriori quasi concavi per quanto fossero magri e malnutriti. Un altro quadrupede presentava invece una ferita alla zampa posteriore sinistra che non solo non era stata medicata, ma anzi era stata lasciata aperta, con mosche carnaie che ne infestavano il taglio. Feci di topo invece sono state trovate nel box dove venivano tenuti i cani, segno che anche i roditori infestassero il posto, per niente salubre. Quasi tutti gli animali sono stati trovati senza acqua e cibo nelle ciotole, in particolare i cani ed i maiali vietnamiti. Infine, nel terreno del fondo, sono state anche ritrovate due carcasse: una di un maiale ed una di un cavallo, seppellite in loco. I carabinieri forestali di Marigliano, assieme a quelli di Ottaviano ed al personale dell'ASL Veterinaria, hanno così denunciato l'uomo, un cinquantenne del posto, per maltrattamento di animali, quindi multato per 30mila ed infine segnalato all'Ufficio Tecnico Comunale che ora verificherà anche sulle presunte violazioni edilizie riscontrate dai militari dell'Arma.