Non accenna a ridursi lo sciame sismico  in corso da giorni nella zona flegrea, dove anche oggi è stata registrata una scossa di magnitudo 1 della scala Ritcher ad una profondità di 860 metri, con epicentro a Napoli in zona Bagnoli-Fuorigrotta, tra l'area della Solfatara e la zona di Pisciarelli, quindi quasi al limite dell'area di Pozzuoli. La scossa, lieve per entità ma distintamente avvertita sul territorio, stata registrata alle 11,26 dai sismografi dell'Osservatorio Vesuviano ed è stata segnalata da buona parte dei residenti della zona di Pozzuoli alta e dell'area di Agnano. L'evento principale è stato preceduto e seguito nell'arco di circa 10 minuti da altri cinque movimenti di intensità inferiore.

Proprio oggi, 12 gennaio, è stato pubblicato il bollettino settimanale dell’Ingv sull’attività sismica nei Campi Flegrei. In riferimento all’ultima settimana, quella dal 4 al 10 gennaio 2021, sono stati registrati nell’area della caldera del supervulcano 74 terremoti di magnitudo compresa tra 1.1. e 1.8 della scala Richter.

Un altro dato che salta all'occhio, nell'ultimo bollettino dell'Ingv, è quello relativo alle deformazioni del suolo. L'area dei Campi Flegrei – in particolar modo il Golfo di Pozzuoli – è interessata dal fenomeno del bradisismo, periodico innalzamento o abbassamento del suolo. Il report evidenzia che, a partire dal settembre del 2020, il suolo nei Campi Flegrei si sia innalzato di 10 millimetri al mese; dal gennaio fino al settembre del 2020 l'innalzamento era stato invece di 6 millimetri al mese.