14 Ottobre 2021
20:51

Airola città fantasma dopo l’incendio, aria irrespirabile e monitoraggio Arpac in corso

Proseguono ad Airola (Benevento) le operazioni di spegnimento dell’enorme incendio che ha distrutto lo stabilimento Sapa, dove erano stoccati materiali plastici. Le fiamme hanno causato una nube nera che ha raggiunto anche le città vicine, tra cui Napoli. Stamattina riunione in Prefettura, in corso monitoraggi dell’Arpac sulla qualità dell’aria.
A cura di Nico Falco

Il giorno dopo l'incendio Airola è ancora una città fantasma. Per strada non c'è nessuno, l'aria è irrespirabile, la puzza della plastica bruciata resta attaccata nelle narici, arrossa gli occhi. I Vigili del Fuoco sono ancora al lavoro, le fiamme sono state domate ma i cumuli di plastica stoccati bruciano ancora, il fumo ha invaso tutta la cittadina del Beneventano e il vento l'ha spinto a parecchi chilometri, nel Nolano e anche fino a Napoli. Le operazioni proseguiranno per tutta la notte, verosimilmente andranno avanti anche nella giornata di domani. E, intanto, ci si organizza per il dopo: per la conta dei danni, per capire l'impatto dell'enorme nube tossica sulla salute dei cittadini e sui campi coltivati che circondano l'abitato.

Incendio ad Airola, aria irrespirabile e nube nera fino a Napoli

L'incendio era divampato nel pomeriggio di ieri, 13 ottobre, nella zona industriale, nello stabilimento Sapa, società di produzione e lavorazione di materiali plastici, solventi e vernici. Il fuoco ha raggiunto il vicino deposito della società Tta e ha originato la densa nube visibile da chilometri di distanza. Durante le attività di spegnimento un vigile del fuoco è rimasto intossicato, ma le sue condizioni non destano preoccupazione. Stamattina c'è stata una riunione in Prefettura a cui hanno preso parte il prefetto Carlo Torlontano, il comandante provinciale dei Vigili del Fuoco Raffaella Pizzimenti, la direttrice del Dipartimento Provinciale dell'Arpac Elina Barricella, il sindaco di Airola Vincenzo Falzarano e il capo Dipartimento della Protezione Civile, Fabrizio Curcio. Il sindaco di Airola, Vincenzo Falzarano, ha raccomandato ai concittadini di non mangiare frutta e verdura e di evitare l'attività sportiva all'aperto.

Ad Airola scuole chiuse, vietata raccolta di frutta e verdura

Con una ordinanza (la 63 – 14 Ottobre 2021) il Comune di Airola ha disposto la sospensione delle attività didattiche delle scuole di ogni ordine e grado, pubbliche e private, presenti sul territorio comunale per la giornata di domani, 15 ottobre. Inoltre si ordina: divieto di pascolo, sospensione della raccolta e conseguente consumo di frutti e ortaggi dai terreni del territorio comunale interessato dall'incendio; sospensione del consumo di alimenti esposti per la vendita; sospensione dell'attingimento di acqua ai fini alimentari da vasche e pozzi non protetti; sospensione dell'erogazione di acque non protette per l'irrigazione.

Laboratorio mobile Arpac per monitorare qualità dell'aria

Oggi l'Arpac ha effettuato i rilievi per la qualità dell'aria, evidenziando che a Napoli città sono stati superati in quelle ore i limiti di polveri sottili Pm10. Nei pressi del sito colpito dalle fiamme è stato installato un laboratorio mobile per valutare la qualità dell'aria nel periodo successivo all'incendio. Ieri sera è stato avviato il monitoraggio delle diossine disperse in atmosfera con un campionatore posizionato vicino allo stabilimento, i primi risultati del monitoraggio verranno diffusi nei prossimi giorni. Tra stasera e domani il vento si attenuerà e le condizioni saranno quindi meno favorevoli alla dispersione degli inquinanti.

"In concomitanza con l'incendio – si legge nel bollettino odierno dell'Arpac – alcune stazioni per le quali si dispone del dato orario hanno fatto registrare per alcune ore un significativo aumento della concentrazione del particolato". L'agenzia regionale sottolinea però che "è importante osservare che i temporanei aumenti della concentrazione oraria del particolato si registrano anche, e non di rado, in altre situazioni in assenza di incendi, per cui il legame tra questi temporanei aumenti e l’incendio di Airola, ancorché possibile, non è comunque certo". Inoltre, secondo i dati esaminati dall'Arpac, "in tutta l’area interessata le stazioni della rete di monitoraggio della qualità dell’aria non hanno registrato superamenti dei limiti di legge in nessuno dei parametri normati".

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