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Agguato di camorra a Casoria per il controllo della droga, un arresto per duplice tentato omicidio

Ordinanza cautelare in carcere per il 24enne Vincenzo De Rosa: è accusato di avere sparato a due persone a Casoria (Napoli) in uno scontro tra gruppi malavitosi.
A cura di Nico Falco
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Immagine di repertorio
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A distanza di un anno e tre mesi, è finito in manette uno dei presunti responsabili dell'agguato andato in scena nel novembre del 2024 a Casoria, in provincia di Napoli, quando due uomini erano rimasti feriti, uno dei quali in modo grave: si tratta del 24enne Vincenzo De Rosa, gravemente indiziato di tentato omicidio e di detenzione e porto di armi da sparo, delitti aggravati dal metodo mafioso e dalla finalità di agevolare una organizzazione camorristica.

Arrestato 24enne per duplice tentato omicidio

Il giovane è stato arrestato in esecuzione di una ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip di Napoli, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia, ed eseguita dalla Polizia di Stato. Il provvedimento arriva al termine di indagini condotte dagli agenti della S.I.S.C.O. di Napoli e della Squadra Mobile di Napoli, che hanno permesso di ricostruire il contesto: si sarebbe trattato di uno scontro tra due gruppi criminali, entrambi attivi a Casoria, per il controllo delle attività illecite e, in particolare, del traffico di stupefacenti. De Rosa avrebbe aperto il fuoco insieme ad altre persone al momento non identificate.

L'agguato a Casoria, ferito uomo dei Moccia

L'agguato era avvenuto nella serata del 20 novembre 2024 in via Salvo D'Acquisto. Erano rimasti feriti Salvatore Barbato, 58 anni, e Mauro Sorrentino, 40. Barbato, il più grave, era stato raggiunto da diversi proiettili: quattro al braccio sinistro e a un polmone, il quinto a un gluteo; probabilmente reale obiettivo, è conosciuto come "Totore ‘o cane", è già noto alle forze dell'ordine ed è ritenuto legato al clan Moccia. Sorrentino, invece, colpito al polso e a un braccio, era stato dimesso dopo le cure mediche.

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