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Trasporto pubblico a Napoli

A Napoli il nuovo Museo dei Trasporti con i vecchi bus, i tram e i treni gialli della metro 1

Il progetto per il museo dei trasporti di Napoli nell’ex officina Croce Lagno di Anm: “Potrebbe chiamarsi Atan, dentro anche i trenini gialli della Linea 1 dismessi”
A cura di Pierluigi Frattasi
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Trasporto pubblico a Napoli

I vecchi trenini gialli della metro Linea 1, i tram e i pullman storici dell'Atan, con le livree verde ministeriale, potrebbero tornare a vivere in un nuovo Museo dei Trasporti a Napoli. Anm, l'azienda napoletana della mobilità di proprietà del Comune di Napoli, starebbe valutando la possibilità di creare un nuovo spazio espositivo, dove destinare i suoi mezzi storici dismessi. La nuova struttura, a quanto apprende Fanpage.it, potrebbe sorgere nell'officina di Croce Lagno, molto vicina al Museo Ferroviario di Pietrarsa, gestito dalla fondazione Fs, andando a creare un polo museale dedicato ai trasporti pubblici storici nella zona orientale della città.

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Il progetto della Fondazione Atan per il nuovo museo

A lanciare la proposta è il Comitato per il Museo dei Trasporti di Napoli, con Augusto Cracco, ex presidente della Ctp, che ha chiesto ad Anm la possibilità di poter conservare una Udt (Unità di Trazione) della vecchia metro Linea 1, la cosiddetta metro collinare, da esporre nel futuro museo. La società partecipata, infatti, ha messo i vecchi vagoni in disuso all'asta per la rottamazione a circa 6mila euro ciascuno. Anm starebbe valutando l'ipotesi di creare una Fondazione, che potrebbe chiamarsi Atan, come la vecchia società dei trasporti napoletana, in collaborazione con il Comitato per il Museo dei Trasporti di Napoli.

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Quali sono i mezzi storici dell'Anm di Napoli

Ad ogni modo, se anche il museo non dovesse essere realizzato, i mezzi storici non andranno perduti, ma saranno conservati dall'azienda. Ma quali mezzi potrebbero essere esposti nel nuovo museo? Ecco cosa ci potrebbe andare. "Autobus e filobus oramai fuori servizio da anni – spiega Cracco – materiale iconografico, come documenti, materiale tecnico e centinaia di fotografie di ogni epoca. Se riusciamo, anche l'Archivio storico di CTP, che è vincolato dalla Soprintendenza e per il quale vanno fatti passi ufficiali. La Fondazione potrebbe occuparsi di organizzazione di eventi al pubblico, corsi e visite guidate. Anche utilizzando filobus e tram storici già restaurati e marcianti ed un bus CTP di quelli blu che è funzionante, ma va revisionato". Tra i vari mezzi storici già disponibili, un bus Fiat 418 Sofer del 1974, un Fiat 306 Menarini del 1975 e poi i due tram, che sono già utilizzati per eventi da anni, il filobus Alfa Romeo Mille del 1961 ed il tram "tipo Meridionale" del 1935.

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