A Napoli i furgoncini usati per aggirare i blocchi dei tir e portare merce ai supermercati

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A Napoli i furgoncini usati per portare prodotti alimentari e aggirare il blocco dei tir. Nei supermercati riforniti ressa e folla di clienti.

A Napoli usati i furgoncini per aggirare i blocchi dei tir, caricare la merce e rifornire negozi e supermercati. Un escamotage per portare i prodotti sugli scaffali, in particolar modo quelli essenziali e deperibili. La procedura è stata messa in atto già ieri e infatti alcuni prodotti sono tornati sui banchi dei supermercati a Napoli già questa mattina. Lunghe code, fila e ressa si sono registrati in diversi punti vendita che hanno riaperto, tra la zona di Santa Lucia, sul Lungomare, e al centro storico, a Monte Oliveto. I camionisti, quando si sono accorti dello stratagemma, hanno cercato di bloccare anche i camioncini e ci sono state tensioni agli snodi del traffico sia stanotte che nella mattinata. Ma molti sono riusciti a superare i blocchi e ad arrivare ai negozi. Fermati dagli autotrasportatori anche i bus e i mezzi della raccolta differenziata, mentre gli unici a poter passare erano gli automobilisti, in gran parte ridotti, però, a causa della mancanza di gasolio ai distributori.

Quando tornerà la benzina ai distributori a Napoli

La situazione, però, nel corso della giornata potrebbero riprendere i rifornimenti, in particolare di carburante a Napoli. Molto dipende da come sarà accolto il nuovo decreto del Governo Meloni sull'autotrasporto e gli agricoltori, che ha stanziato nuovi fondi con il credito d'imposta. I soldi dovrebbero arrivare la prossima settimana alle ditte. A complicare la situazione c'è la particolarità della protesta, che non ha coinvolto le grandi sigle sindacali, ma è stata spontanea e alimentata soprattutto dagli autisti, con il tam tam via chat e social. Da qui, anche le difficoltà di condurre una trattativa a livello nazionale. Il modus operandi è stato quello già sperimentato nel 2022 in Spagna, durante la protesta degli autotrasportatori in Galizia, con blocchi ai nodi stradali e agli interporti o marce lente per rallentare il traffico. Anche all'epoca, nel Paese iberico si segnalarono tensioni tra gli stessi camionisti, con pestaggi e ruote bucate a chi voleva lavorare.

A Napoli Manfredi lancia l'allarme: "Autonomia per 2 giorni"

A Napoli, intanto, il sindaco Gaetano Manfredi, ha lanciato l'allarme sui rischi che il blocco degli autotrasporti potrebbe avere sui servizi essenziali: "Noi in questo momento abbiamo un'autonomia di uno o due giorni, poi andiamo in grandi difficoltà. Credo che la giornata di oggi sia decisiva, uno sblocco oggi ci consente poi lentamente di poter riprendere la normalità. Mi auguro che oggi queste decisioni che verranno prese al Consiglio dei ministri consentiranno di sbloccare la situazione – spiega Manfredi – perché abbiamo molti problemi sull'approvvigionamento di carburante, che chiaramente per i nostri servizi essenziali, soprattutto per la raccolta dei rifiuti, è fondamentale. Abbiamo tutte le piattaforme piene e abbiamo difficoltà nel trasferimento dell'umido, per esempio. Stiamo cercando di fare i salti mortali per tenere la città pulita, però con grande fatica".

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