A 17 anni perde 800 euro nel centro scommesse: l’attività chiusa per 10 giorni in provincia di Napoli

Nonostante la giovane età e il divieto per i minorenni di giocare d'azzardo, a 17 anni aveva già un debito di 800 euro, contratto in un centro scommesse di Sant'Agnello, in Penisola Sorrentina, nella provincia di Napoli. È stato l'intervento della madre del ragazzo a richiamare l'attenzione dei carabinieri e a far emergere la vicenda: i militari dell'Arma, dopo gli accertamenti del caso, hanno fatto chiuso il centro scommesse per 10 giorni.
I fatti sono iniziati nel maggio del 2025 e si sono conclusi soltanto nelle scorse ore. La vicenda ha avuto inizio, come detto, otto mesi fa, quando i carabinieri della compagnia di Sorrento sono intervenuti in un centro scommesse di Sant'Agnello per la lite tra due donne: una è una commessa dell'attività, mentre l'altra è la madre del ragazzo. E infatti, dai successivi accertamenti dei militari dell'Arma, è emerso che il 17enne aveva contratto un debito di 800 euro con delle scommesse online.
Il 17enne ha minacciato di togliersi la vita
Il ragazzo, però, non è tornato a saldare il debito e così le chiamate per la riscossione sono diventate insistenti. In preda alla disperazione il 17enne è scappato e ha minacciato di togliersi la vita se la madre non avesse saldato il debito; è stato a quel punto che, presa anche lei dallo sconforto, la donna si è recata presso il centro scommesse e ha litigato con la commessa.
Dopo gli accertamenti del caso, i carabinieri hanno accertato che le scommesse online erano state realmente effettuate, generando il debito di 800 euro. Così, è partita la segnalazione all'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, che ha emesso il provvedimento nei confronti del centro scommesse: chiusura dal 26 gennaio al 4 febbraio 2026.