Il 25 maggio di quest’anno una coppia che vive vicino Londra ha dovuto spegnere i macchinari che tenevano in vita la loro bambina di nove anni, vittima di una gravissima reazione allergica. Solo cinque giorni prima la bambina, che si chiamava Nainika Tikoo, si trovava a casa col suo papà e gli aveva chiesto di cucinarle un pancake. Premesso che la bimba era allergica a diversi alimenti come il latte e le uova, il genitore sapeva bene come prepararle da mangiare ma al primo morso alla frittella Nainika si è sentita male. Il papà ha capito subito che sua figlia stava avendo una reazione allergica e ha chiamato il numero d’emergenza e sua moglie che però, quando è arrivata a casa, ha trovato già sua figlia sdraiata sul pavimento con i medici che tentavano disperatamente di rianimarla. La piccola è stata portata in ospedale dove la crisi è rientrata, ma ormai aveva subito danni irreversibili. Due giorni dopo è stata dichiarata la morte cerebrale e nelle ore successive i genitori hanno dovuto prendere la terribile decisione di staccare la spina.

Come si legge sui media britannici, dopo la morte della bambina i genitori hanno creato una fondazione a suo nome per tentare di sensibilizzare e finanziare la ricerca sulle allergie. Hanno raccontato di come loro sapessero che la figlia aveva diversi problemi alimentari e che per questo la loro casa era libera da tutti i prodotti “vietati”. Già in passato la bambina aveva rischiato di star male dopo aver mangiato qualcosa ma si era sempre ripresa e a quanto pare nessuno aveva considerato i suoi problemi un vero pericolo. In ogni caso, i genitori hanno spiegato di non voler dare la colpa a nessuno per la morte della figlia ma di chiedere più sforzi sul tema: “Siamo determinati a parlare in suo nome per impedire a qualsiasi altra famiglia di attraversare un dolore devastante come il nostro”. In pochi giorni la mamma e il papà di Nainika hanno raccolto circa 14000 sterline: “Così abbiamo capito che molti genitori stanno lottando con le allergie dei loro bambini e abbiamo bisogno di fare qualcosa per aiutarci”.