A 102 anni è morto l'architetto Ieoh Ming Pei, il progettista della piramide di vetro del Louvre, a Parigi. Uno degli ultimi esponenti dell'architettura modernista è morto stanotte nella sua casa di New York. Ieoh Ming Pei è stato un celebre architetto, che ha impresso il suo marchio su diversi importanti edifici, istituzioni museali e universitarie in tutto il mondo. Anche se la sua arte resterà per sempre legata alla piramide simbolo del più famoso museo al mondo, il Louvre di Parigi, in Francia, dove sono conservate alcune delle più importanti opere d'arte dell'umanità, dalla Gioconda di Leonardo da Vinci alla Libertà che guida il popolo di Delacroix.

Nato nel 1917 nella regione del Canton, in Cina, più precisamente a Guangzhou, Pei si trasferì con la sua famiglia negli Stati Uniti nel 1935, studiò al Massachusetts Institute of Technology e alla Harvard Graduate School of Design, dove dopo la Seconda Guerra Mondiale fu anche insegnante. Nel 1954 divenne cittadino americano, quando la sua carriera aveva già iniziato ad assumere i contorni del successo. Lavorò nell'azienda da lui stesso fondata, la I.M.Pei&Partners fino al 1990.

Ieoh Ming Pei è stato presente anche in Italia, per cui ha progettato la nuova sede della Regione Lombardia a Milano. Tra i diversi premi e onorificenze ottenute da uno degli ultimi maestri del modernismo in architettura, sono da rilevare la Golden Medal dell’American Institute of Architects e, soprattutto, il Pritzker Prize, che è un po' il Premio Nobel dell’architettura. Nel 1989 fu nominato cavaliere della Legion d’Onore francese dal presidente Francois Mitterrand.