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Ventenne ucciso a colpi di spranga a Crema, un testimone: “Sembrava un film dell’orrore”

“Non sapevamo cosa fare e vedevamo che il ragazzo si stava spegnendo”, a raccontarlo è uno dei testimoni dell’omicidio del ventenne, ucciso a Crema a colpi di spranga.
A cura di Ilaria Quattrone
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"Sembrava un film dell'orrore": sono queste le parole che ha utilizzato un ragazzo, che ha assistito all'omicidio del ventenne, aggredito a colpi di spranga in via Brescia, nel quartiere San Bernardino di Crema alle 22.20 di lunedì 6 aprile. Il ventenne, che si chiamava Hamza Salama, è stato anche accoltellato a morte e lasciato a terra dal suo aggressore, che poi è scappato.

"Sono corso in via Brescia e ho visto un ragazzo molto grosso con in mano un enorme bastone che picchiava un altro ragazzo a terra e con un coltello lo accoltellava", ha detto il giovane come è stato riportato dal quotidiano Il Giorno. Il testimone, che ha raccontato che diverse persone sentendo le grida della vittima sono accorse sul posto, avrebbe poi urlato di smetterla, ma l'aggressore avrebbe continuato a inferire sulla vittima: "Lo ha colpito varie volte a bastonate sulla testa e continuava ad accoltellarlo ripetutamente". Poi è scappato a piedi verso Offanengo. I presenti hanno chiamato i soccorsi. La centrale operativa dell'Agenzia regionale emergenza urgenza della Lombardia (Areu) ha inviato gli operatori sanitari del 118 che, a detta del testimone, sarebbero arrivati dopo quindici minuti.

"Non sapevamo cosa fare e vedevamo che il ragazzo si stava spegnendo", hanno detto i presenti. I paramedici sono arrivati sul posto alle 23.35 con un'automedica e un'ambulanza della Croce Verde di Crema. Il ventenne è però morto poco dopo l'arrivo degli operatori sanitari. Nel frattempo, sul posto sono intervenuti i carabinieri e la sostituta procuratrice Federica Cerio. I militari hanno svolto tutti i rilievi del caso per ricostruire l'esatta dinamica della vicenda per trovare il responsabile. Nella mattinata di ieri, martedì 7 aprile, si sono recati a casa di un ragazzo di 17 anni, che vive a pochi metri dal luogo del delitto. Una volta nell'abitazione, hanno constato che non fosse lì. Dopo alcune ricerche, hanno scoperto che si trovava a casa del fratello. 

Arrivati nell'appartamento, lo hanno prelevato e portato in caserma: verrà poi trasferito nel carcere minorile Beccaria di Milano. Nel frattempo, sul corpo del ventenne è stata disposta l'autopsia che verrà eseguita oggi.

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