Vandalizzato il Muro della Gentilezza: scritte, danneggiamenti e insulti omofobi e razzisti

Ancora vandali al Tempio del Futuro Perduto di Milano: non è la prima volta che i ragazzi si trovano costretti a riparare i danni causati da alcune persone che distruggono la struttura. Questa volta a farne le spese è il Muro della Gentilezza: il progetto nato per raccogliere abiti, vestiti, materiali di prima necessità e tutto quello che può servire a chi ne ha bisogno. "Negli ultimi sette giorni – raccontano i ragazzi sui loro canali social – diversi individui hanno vandalizzato il #murodellagentilezza e la facciata del Tempio. Non ci facciamo intimidire né fermare da razzisti e omofobi, infatti, dopo pochi minuti, tutto è tornato alla normalità".
I ragazzi: Formalizzeremo le denunce e segnaleremo gli episodi
I responsabili hanno apposto scritte e danneggiato i vestiti appesi fuori dalla facciata del Tempio. I ragazzi però hanno già intenzione di formalizzare le denunce e segnalare gli episodi alle Istituzioni: "In questo momento di difficoltà per tutti, anche il nostro gruppo di associazioni culturali fa estrema fatica a sostentarsi. Riuscire a ristrutturare l’edificio che era abbandonato mentre si aiutano centinaia di persone ogni settimana, distribuendo indumenti e beni di prima necessità, è molto difficile in assenza di finanziamenti, sponsorizzazioni o capitali privati".
Che cos'è il Muro della gentilezza
Il muro è stato inaugurato a Milano il 7 gennaio: da allora sono state migliaia le persone aiutate con questa iniziativa. Chi vuole può lasciare abiti, libri e beni di prima necessità. E chiunque ne avesse bisogno, può usufruirne. Non il primo progetto che i ragazzi del Centro culturale "Il tempio del futuro perduto" crea nella struttura dell'ex Fabbrica del Vapore a Milano. Nell'edificio infatti vengono ospitati diversi eventi culturali, laboratori di danza e yoga oltre a una mediateca sociale con oltre quindicimila libri e cinquemila vinili.