Quello dei vaccini antinfluenzali rischia di diventare l'ennesimo caso nella gestione sanitaria della Lombardia: quest'oggi la Regione si è aggiudicata 500.000 ulteriori dosi di vaccino per un costo di oltre 11,5 milioni di euro. Si è concluso così il decimo bando lampo necessario per aggiudicarsi nuove dosi da parte di Aria spa, la centrale unica di acquisti della Regione, da sommare a quelle già disponibili che dovrebbero iniziare a essere consegnate nelle prossime settimane.

L’asta si è conclusa con l'acquisto di 100.000 dosi a 11,99 euro l’una per una spesa totale di 1.199.000 euro dalla ditta Life’on, a cui si aggiungono 400.000 dosi a 26 euro per una spesa totale a 10.400.000 euro dalla Falkem Swiss. In questo modo si arriva così a circa 2,7 milioni di dosi, una cifra di fatto ancora al di sotto della soglia richiesta per una copertura efficace stabilita al 75%. Sono infatti 5 milioni i lombardi, tra operatori sanitari, anziani e bambini fino a sei anni e mondo della scuola che dovrebbero ricevere il vaccino.

Rozza (Pd): Prezzi stratosferici, siamo con l'acqua alla gola

"Ormai, per l’insipienza della giunta regionale, siamo con l’acqua alla gola tanto da accettare qualsiasi condizione, a partire da un prezzo stratosferico, cinque volte superiore alla prima gara, senza fideiussione e con pagamento anticipato – tuona la consigliera regionale del Pd Carmela Rozza – il peggio è che nemmeno in questo modo i vaccini saranno sufficienti, nonostante le rassicurazioni surreali di Gallera, che fa una gara per 1,5 milioni di dosi, ne ottiene solo 500mila ma dice che va tutto bene. La realtà è che in Lombardia i vaccini mancano, e ora ci devono dire se faranno altre gare, per quali quantità e a che condizioni".

Gallera: La Regione non vende vaccini, li fa gratuiti

Il riferimento è alle parole dell'assessore lombardo al Welfare Gallera dopo giorni di polemiche sulla mancanza dei vaccini antinfluenzali in Lombardia a tranquillare i cittadini assicurando che tutto è organizzato per la campagna di immunizzazione. "Si partirà nella seconda metà di ottobre, stiamo definendo le date precise – ha spiegato – Regione Lombardia si è mossa addirittura presto, arriva nel momento giusto ad avere le dosi giuste di vaccini. "Il vaccino si fa tra fine ottobre e novembre – ha aggiunto rispondendo a chi gli chiedeva se la Regione si sia mossa troppo tardi nel reperire le forniture, pur sapendo dall'estate di non riuscire a coprire il fabbisogno – la Regione non vende i vaccini, li fa gratuiti e li farà a tutti gli over-60 e ai soggetti fragili", ha ricordato".