"Vorrei ricordare l'importanza del vaccino. Io stessa mi vaccinerò il prima possibile. Vaccinatevi. È quello che oggi chiedo a tutti. E cercate di mantenere dei comportamenti attenti finché un numero congruo di persone non saranno vaccinate". Sono parle della dottoressa Annalisa Malara, l'anestesista cremonese che  – insieme alla collega Laura Ricevuti – lo scorso  20 febbraio all'ospedale di Codogno scoprì il ‘paziente 1' in Italia. "Non mollate mai la speranza di riuscire a battere questo virus. Perché abbiamo visto che è possibile", è l'invito dell'anestesista.

In Lombardia la campagna vaccinale contro il Covid – dopo il simbolico ‘Vaccination Day' del 27 dicembre, riprenderà nelle prossime ore con la somministrazioni delle dosi a operatori sanitari e ospiti delle case di riposo. Per la Lombardia la quota per la prima parte della campagna è di quasi 305mila vaccini.

Il messaggio della dottoressa del paziente 1 di Codogno

In un'intervista rilasciata all'organo di informazione di Regione Lombardia (Lombardia Notizie), la dottoressa Malara ha voluto sottolineare l'importanza di credere nella possibilità di battere il virus. "Una speranza possibile – ha spiegato – perché oggi possiamo realisticamente affermare che ci sono tanti elementi che ci fanno credere che questo ritorno alla vita normale avverrà presto. Sono però altrettanto convinta che, per di più, porteremo con noi tanti insegnamenti fondamentali che abbiamo appreso da questa terribile pandemia".

Da novembre la dottoressa Malara è impegnata nell'ospedale Fiera di Milano, l'hub di terapia intensiva coordinato dal professor Nino Stocchetti, primario del Policlinico di Milano. "Ho voluto dire grazie, in modo concreto, per l'aiuto fondamentale che ci era stato dato a marzo e aprile negli ospedali di Lodi e  Codogno, soprattutto da parte del personale sanitario di Milano".