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Va tre volte in ospedale per un dolore alla gamba e muore a 54 anni: aperta un’inchiesta

La Procura di Lodi ha aperto un’inchiesta sulla morte di Lorenzo Malaraggia. Il 54enne è deceduto il 18 gennaio in ospedale per un arresto cardiaco, dopo essersi fatto visitare più volte per un dolore al ginocchio. I familiari hanno depositato un esposto ai carabinieri.
A cura di Enrico Spaccini
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Lorenzo Malaraggia (foto da Facebook)
Lorenzo Malaraggia (foto da Facebook)

Lorenzo Malaraggia è morto la mattina di domenica 18 gennaio in ospedale a Lodi in seguito a un arresto cardiaco. Il 54enne di San Colombano al Lambro aveva chiamato l'ambulanza nella notte, perché il dolore che accusava a una gamba ormai da tre giorni non accennava ad attenuarsi. "Aveva le labbra bianche e farfugliava", ha raccontato la moglie, "alle 2:20 è entrato in pronto soccorso e alle 9:30 hanno dichiarato il decesso. Vogliamo sapere cos'è successo in quelle ore". Per questo motivo, la famiglia di Malaraggia ha presentato un esposto ai carabinieri e il procuratore di turno ha posto sotto sequestro la salma del 54enne e disposto l'autopsia.

Il dolore al ginocchio

Come raccontato dal quotidiano locale Il Cittadino, Malaraggia viveva a San Colombano al Lambro e lavorava in un'azienda si San Rocco al Porto. Classe 1971, nel 1988 era stato travolto in motorino da un camionista e, ha spiegato la moglie, "aveva la gamba sinistra infetta da due anni, la stava curando". Le sue condizioni di salute avrebbero iniziato a peggiorare la sera di giovedì 15 gennaio: "Aveva dolore alla gamba destra", ha affermato la coniuge, "aveva appena fatto l'elettrocardiogramma per rinnovare la patente ed era tutto a posto".

L'indomani, venerdì 16 gennaio, il medico di famiglia gli ha prescritto alcuni antidolorifici, ma in serata il ginocchio si è gonfiato. Sabato mattina, 17 gennaio, "mi ha detto che gli mancava il respiro e che avrebbe chiamato l'ambulanza", ha ricordato la moglie: "Al pronto soccorso di Lodi hanno fatto l'rx e l'ecografia e gli hanno detto che aveva del liquido nel ginocchio da aspirare". Tuttavia, ha continuato la donna, "l’ortopedico era impegnato in sala, avrebbe dovuto aspettare troppo. Così l’hanno dimesso con l’antidolorifico ed è ritornato a casa". Anche all'ospedale di Piacenza viene detto a Malaraggia che "il ginocchio è da siringare, ma il sabato l’ortopedico non lo fa".

L'ingresso in pronto soccorso e il decesso

Tornati a casa, il 54enne e la moglie hanno chiamato la guardia medica alle 00:40 perché il dolore al ginocchio non era ancora passato nonostante gli antidolorifici, infine alle 1:15 hanno chiamato l'ambulanza perché "aveva le labbra bianche e farfugliava". Malaraggia è entrato in pronto soccorso aLodi alle 2:20, ma alle 8:30 è stato spostato sulla barella. All'inizio si pensava fosse svenuto, in realtà era andato in arresto cardiaco. Nonostante le manovre di rianimazione eseguite per circa 50 minuti, alle 9:30 di domenica 18 gennaio è stato dichiarato il decesso.

"Non si può andare tre volte in ospedale e morire per un dolore al ginocchio", ha dichiarato la moglie di Malaraggia. In seguito all'esposto presentato ai carabinieri, la Procura ha avviato un'indagine per chiarire le cause del decesso del 54enne. Intanto, l'Asst di Lodi con una nota ha espresso cordoglio per quanto accaduto: "Attendiamo gli esiti degli accertamenti che speriamo possano meglio definire quanto purtroppo avvenuto e in particolare le cause dell’evoluzione clinica, drammatica, rapida e inattesa", ha dichiarato la struttura ospedaliera.

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