Dopo lo speciale "lockdown" di Pasqua e Pasquetta da oggi, martedì 6 aprile, la Lombardia ritorna nella zona rossa "tradizionale" con le sue restrizioni che i cittadini hanno ormai imparato a conoscere. Rispetto alle regole in vigore dal 3 al 5 aprile, a partire da oggi ritorna il divieto di uscire dalla propria abitazione a meno che non vi siano motivi di necessità, salute o lavoro. È dunque vietato andare a far visita a parenti e amici, anche rispettando le limitazioni di massimo due persone alla volta e di una sola visita al giorno concesse per Pasqua e Pasquetta.

Cosa cambia per le scuole dal 7 aprile

Non cambia nulla per quanto riguarda i negozi – sono chiuse tutte le attività considerate non essenziali – e i bar e ristoranti, che restano chiusi per quanto riguarda il servizio al tavolo o al bancone e possono operare sono con l'asporto e il domicilio. Un'importante novità invece riguarda la scuola: da domani, mercoledì 7 aprile, entra infatti in vigore il Decreto legge n. 44, che resterà efficace fino al 30 aprile compreso. Il nuovo Dl prevede che, anche nelle zone classificate come rosse, le attività didattiche ed educative per i nidi, le scuole materne, elementari e le prime medie tornino a svolgersi in presenza: significa che circa 785mila studenti lombardi torneranno a scuola, mentre per 615mila le attività didattiche proseguiranno a distanza, in attesa di cambiamenti dello scenario epidemiologico.

La Lombardia spera nell'arancione dopo l'11 aprile

Proprio in merito a quest'ultimo punto, la Lombardia naturalmente spera in un cambio di colore a partire dalla prossima settimana. Se fino a domenica 11 aprile si resterà sicuramente "in rosso", il monitoraggio della cabina di regia del prossimo venerdì 9 aprile potrebbe infatti delineare una situazione in miglioramento per la regione e "spingere" verso un passaggio in arancione a partire dal prossimo 12 aprile. C'è ancora molta cautela su questa possibilità: anche se l'indice Rt si è abbassato sotto la soglia di guardia, c'è ancora troppa pressione su ospedali e terapie intensive: secondo Agenas (Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali) sia la percentuale di posti letto di Terapia intensiva, sia quella dei posti letto in area non critica occupata da pazienti Covid−19 sono oltre le soglie di rischio (61 per cento contro una soglia di 30 per le Rianimazioni e 48 per cento contro una soglia di 40 per l'area non critica). Ma sempre secondo Agenas, per la prima volta da settimane, le proiezioni relative a nuovi ricoveri in terapia intensiva sono in calo entro il 12 aprile. Segno di una lieve tendenza in miglioramento che potrebbe garantire alla Lombardia qualche restrizione in meno a partire dalla prossima settimana.