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Un dipendente di Hoepli a rischio cassa integrazione: “In libreria da 26 anni, è la mia vita, sono preoccupato”

Stefano F., libraio da oltre 25 in Hoepli e sindacalista Uil, ha raccontato a Fanpage.it come lui e i suoi colleghi stanno vivendo questo periodo di crisi dopo la notizia della cassa integrazione.
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"C'è molta preoccupazione tra noi dipendenti sul futuro del nostro lavoro in Hoepli. Sono giorni di grande apprensione", racconta a Fanpage.it Stefano F., libraio e sindacalista Uil, dopo che la storica casa editrice Hoepli di Milano ha formalizzato alle organizzazioni sindacali la richiesta di cassa integrazione ordinaria per tutti i suoi dipendenti, circa 89, con una durata iniziale prevista di tredici settimane. 

"Lavoro in Hoepli dal 2000. Oltre 25 anni di storia della mia vita e della casa editrice. Per anni mi sono occupato di libri per bambini, adesso sono nel reparto di saggistica, storia e scienze umane. Sono stati anni molto belli e sono felice di lavorare in una libreria grande e indipendente, che ha permesso a noi librai di lavorare con grande libertà decisionale nell'acquisto e nella selezione dei volumi, per esempio", racconta ancora il libraio Stefano a Fanpage.it.

Dalla sua fondazione al rischio liquidazione

La storica casa editrice Ulrico Hoepli ha sede lungo l'omonima via, in zona San Babila-Duomo. È stata fondata nel 1870, oggi è la più antica di Milano, e rappresenta un vero e proprio punto di riferimento nel panorama libraio, culturale e editoriale della città, soprattutto per quanto riguarda il sapere tecnico-scientifico. La sua libreria, frequentata da migliaia di persone ogni anno, si sviluppa su cinque piani molto estesi in cui è possibile trovare cataloghi di editori internazionali, come per esempio Oxford University e Cambridge, ma anche un'ampia scelta di editori francesi.

"Siamo rimasti tutti molto colpiti e sconcertati da questa notizia – di cassa integrazione ed eventuale liquidazione –  diffusa dall'azienda e comunicata tramite Pec dai titolari alla Cigo, la Cassa integrazione guadagni ordinari. Nessuno di noi se lo aspettava. Avevamo intuito qualcosa ma di certo non pensavamo che la situazione degenerasse in questo modo. Ho assistito nel tempo a tanti cambiamenti e adesso, con grande coraggio, affronto anche questo periodo di crisi", ha detto ancora Stefano a Fanpage.it. 

Tommaso Argentiero, Uilcom: “Situazione allarmante. Abbiamo fissato un incontro con l'azienda per il 18 febbraio”

"La preoccupazione è davvero tanta. Quanto sta accadendo in queste ore alla Hoepli – dice a Fanpage.it Tommaso Argentiero, segretario UilCom Lombardia per il settore editoria e industria – è allarmante. La richiesta di cassa integrazione è l'unica comunicazione ufficiale ricevuta finora, ma lo spettro della liquidazione, legato a una guerra tra i soci che dura da tempo, mette a rischio non solo i livelli occupazionali, perché il nostro primo impegno è la tutela dei lavoratori, ma anche un elemento culturale fondamentale per il Paese".

Le tensioni tra i rami della famiglia proprietaria – che detengono rispettivamente il 75% e il 25% delle quote – hanno già causato il fallimento di importanti trattative di cessione con grandi gruppi come Mondadori e Feltrinelli.

"Non possiamo permettere che i conflitti tra soci o interessi legati alla plusvalenza immobiliare dell'edificio di via Hoepli pregiudichino il futuro di 100 famiglie e la sopravvivenza di un catalogo tecnico-scientifico unico in Italia", ha detto ancora Argentiero.

E proprio per questo motivo la Uilcom Lombardia ha già risposto ufficialmente alla lettera aziendale e ha fissato un incontro di persona con l'azienda per il prossimo 18 febbraio, con lo scopo di chiedere massima chiarezza sulla reale situazione finanziaria e sulle intenzioni della proprietà. E il 25 febbraio invece si terrà l’assemblea straordinaria degli azionisti. 

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