Un altro clochard è morto in ospedale dopo essere stato soccorso a Milano: è l’ottava vittima

Un'altra vittima tra i clochard di Milano. Nella giornata di ieri, venerdì 13 febbraio 2026, è stato trovato un uomo in condizioni critiche. Sul posto sono intervenuti gli operatori sanitari del 118, che sono stati inviati dalla centrale operativa dell'Agenzia regionale emergenza urgenza della Lombardia (Areu). Lo hanno subito portato al pronto soccorso dell'ospedale Sacco, ma nonostante tutti i tentativi per rianimarlo, per lui non c'è stato nulla da fare. Il suo nome si aggiunge a quello delle altre sette vittime decedute da inizio anno nel capoluogo meneghino.
L'intervento dei medici e dei paramedici è avvenuto verso le 15. A loro è stata segnalata la presenza di un uomo, che stava poco bene e che si trovava lungo via Arona. Poco distante da lì, c'è il velodromo Vigorelli. Sembrerebbe che trovasse rifugio proprio in quel luogo per le notti. È molto probabile che sia morto per cause naturali. Forse proprio per le condizioni meteorologiche degli ultimi giorni, che potrebbero aver inciso sulle sue precarie condizioni di salute. Non sono stati trovati segni di violenza sul corpo.
Appena soccorso, è stato trasferito in ospedale. Purtroppo però i medici hanno potuto solo dichiararne il decesso. Sono stati subito allertati i carabinieri della stazione Musocco. Sull'uomo, infatti, non sono stati trovati documenti. Sarà quindi necessario attendere ancora per cercare di capire come si chiamasse. La sua morte si aggiunge però a quella degli altri sette clochard trovati privi di vita a Milano. Solo il 12 febbraio è stato trovato morto un uomo in zona Bovisa: era un 43enne. Il 4 febbraio è stato trovato un altro morto in via dell'Aprica. Ancora lungo viale Cassala dove è stato trovato morto un uomo di circa 60 anni. L'1 febbraio, è stato trovato morto un 25enne fuori dalla stazione Centrale. Il 16 gennaio, un altro cadavere di un uomo di circa 40 anni è stato trovato in via Padova. Una settimana prima, invece, era stato trovato morto, fuori dalla metro di Cadorna, il 51enne Gharia Narendra Singi. Il 5 gennaio, invece, era stato trovato morto il 34enne Andrea Colombo fuori dalla metro di San Donato.
Una tragedia che purtroppo, come raccontato in un'intervista a Fanpage.it da Michele Ferraris di fio.PSD (Federazione Italiana Organismi per le Persone Senza Dimora), si ripete ogni anno. Infatti non c'è un aumento di morti a Milano rispetto all'anno scorso, ma la differenza "è che quest'anno il fenomeno viene attenzionato maggiormente perché Milano è sotto i riflettori per le Olimpiadi invernali". Per Ferraris "non è un tema di servizi che mancano – che possono essere assolutamente migliorati – ma un tema di salute". È necessario "controllo e monitoraggio e non lasciare sole persone che hanno problemi di salute". Integrare quindi "gli aspetti del socio e del sanitario".