Ultimo giorno di lezioni in classe per gli studenti delle scuole superiori della Lombardia. Da lunedì scatterà la didattica a distanza per tutte le classi disposta dall'ordinanza del governatore Attilio Fontana per limitare il contagio da Coronavirus.

Ultimo giorno in classe per gli studenti delle scuole superiori lombarde

Qualcuno festeggia all'uscita dall'ultima lezione – "meglio restare a casa" – ma c'è anche chi protesta per essere stato costretto a tornare alle lezioni da casa. Al liceo Beccaria un gruppo di ragazzi si è presentato con tute e cappuccio bianchi a simboleggiare lo stato d'animo di molti ragazzi: "Ci sentiamo fantasmi, nessuno ci ha consultati". Al liceo Manzoni invece il collettivo ha organizzato un picchetti informativo e di protesta contro i nuovi criteri di ammissione per il prossimo anno, che prevedono una media dell'otto.

Politica divisa, martedì Attilio Fontana incontra i dirigenti scolastici

Non si placa intanto il dibattito politico sullo stop alle scuole superiori. Da una parte il presidente della Regione, Attilio Fontana, che ieri si è assunto "piena responsabilità" per la scelta della didattica a distanza. Dall'altra i sindaci – a partire dal primo cittadino di Milano, Giuseppe Sala – e molti presidi, critici nei confronti di una misura giudicata troppo radicale. In attesa di ulteriori sviluppi, lunedì gli studenti delle superiori faranno lezione da casa. Il giorno dopo il presidente lombardo incontrerà – in videoconferenza – la direttrice generale e i direttori amministrativi dell'ufficio scolastico regionale per fare un punto della situazione.

Resta da vedere se questa misura, unita al coprifuoco serale e alla chiusura dei centri commerciali, basterà per rallentare la diffusione del Covid-19.