Uccidono un 62enne che organizzava festini hard a base di coca per un debito: a processo moglie, marito e un amico

Vanno a giudizio immediato Valentina Peroni, suo marito Emanuele Paganini e il loro amico Elvis Simon. I tre sono accusati di aver ucciso Hayati Hayim Aroyo la notte tra il 22 e il 23 luglio 2025 in un appartamento a Sesto San Giovanni (nella Città Metropolitana di Milano) e di aver dato fuoco alla casa per cercare di nascondere le prove. Secondo il pm Marco Santini della Procura di Monza, il movente sarebbe da cercare nell'abbondante consumo di cocaina che facevano i tre, i quali si rifornivano proprio dal 62enne.
I festini di Aroyo e l'omicidio
Stando a quanto ricostruito dalle indagini condotte dalla Squadra Mobile di Milano, in quei giorni di luglio Aroyo, che tutti chiamavano "Vittorio" o "Vito", era ospite di uno studente universitario che, essendo fuori città, lo aveva messo a sua disposizione per qualche tempo. In quell'appartamento di via Fogagnolo a Sesto San Giovanni, il 62enne di origine turca avrebbe organizzato festini hard durante i quali forniva i partecipanti di cocaina.
La sera del 22 luglio, Peroni si sarebbe fatta aprire la porta da Aroyo e avrebbe fatto entrare Simon, che lo ha colpito con una coltellata al cuore e poi con altri 29 fendenti. Mentre Paganini faceva da palo, il 62enne era stato spostato sul letto e, dopo aver versato candeggina, era stato appiccato l'incendio.
L'ipotesi del debito di droga
All'inizio si pensava che il movente dell'omicidio potesse essere una presunta violenza sessuale che Peroni avrebbe potuto subire dal 62enne. In realtà, come riportato dal Corriere della Sera, nel corso delle indagini sarebbero emersi dissidi legati all'abbondante consumo di cocaina dei tre e un debito che avrebbero contratto con Aroyo per l'acquisto della sostanza. È caduta, invece, l'aggravante del reato commesso a scopo di rapina, riqualificata in furto.
La 36enne Peroni e il marito 38enne Paganini, entrambi di Busto Arsizio (in provincia di Varese), e il loro amico Simon di 33 anni a maggio andranno a processo. Le accuse sono di omicidio, furto in appartamento, soppressione di cadavere e incendio e potranno chiedere di essere giudicati con rito abbreviato.