Uccide la madre a Chiari: il giudice dispone il carcere per Eduart Xhani, ma il 21enne è ancora in ospedale

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Eduart Xhani
È stato convalidato il fermo per Eduart Xhani e disposto il carcere, ma il 21enne è ancora ricoverato nel reparto di Neuropsichiatria dell’ospedale Civile di Brescia. Il ragazzo, la sera del 2 novembre, prima di uccidere la madre nella loro abitazione di Chiari avrebbe provato a togliersi la vita.

Il giudice per le indagini preliminari Mauroernesto Macca del Tribunale di Brescia ha convalidato il fermo e disposto la custodia cautelare in carcere per Eduart Xhani. Il 21enne si era presentato martedì 3 novembre in una caserma dei carabinieri di Cremona dicendo di aver ucciso sua madre la sera prima. La donna, la 39enne Meleqe Lusha, è stata poi trovata senza vita nella loro abitazione di Chiari (in provincia di Brescia). Xhani, però, al momento si trova ricoverato all'ospedale Civile di Brescia, piantonato dai militari, per tutelarlo da possibili gesti autolesivi.

Xhani in carcere ci ha passato pochissime ore, subito dopo il fermo era stato accompagnato in ospedale. Proprio là, nel reparto di Neuropsichiatria dove si trova ancora ricoverato, è stato interrogato dal gip Macca. Assistito dall’avvocato Nicola Mazzocca, il 21enne ha raccontato che la sera di lunedì 2 novembre voleva togliersi la vita, spiegando di non essere mai riuscito a trovare un posto in un mondo che considera "ingiusto e cattivo". Tuttavia, avrebbe fallito il tentativo di suicidio, rivoltando il coltello verso la madre e colpendola al torace e all'addome con una decina di fendenti.

Quella notte Xhani si sarebbe messo alla guida della sua Audi A1, consegnandosi alle 7 del mattino seguente presso la caserma dei carabinieri di Cremona. Oggi, venerdì 6 novembre, è stata eseguita l'autopsia sulla salma di Lusha, che chiarirà il numero esatto di colpi inferti dal figlio.

Durante l'interrogatorio con il gip, Xhani non è riuscito a dare una spiegazione all'omicidio della madre. Stando a quanto emerso finora, tra i due non ci sarebbe stata alcuna tensione pregressa. Il 21enne, nato in Italia da una famiglia di origini albanesi, si era trasferito da San Bonifacio (Verona) a Chiari proprio con la madre, dopo la separazione della donna con il padre del ragazzo. Dopo aver lavorato in un'azienda insieme allo zio come muratore, Xhani aveva trovato lavoro in un fast food di Rovato. La sua situazione psicologica sarà probabilmente oggetto di accertamenti e perizie una volta avviato il procedimento giudiziario.

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