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Uccide il padre con una coltellata a Luino, disposta la perizia psichiatrica per Ammanuel Francesco Rezzonico

Ammanuel Francesco Rezzonico ha ucciso il padre Boris a Luino (Varese) lo scorso 6 luglio. Il gip del Tribunale di Varese ha disposto la perizia psichiatrica per il 25enne detenuto a Monza.
A cura di Enrico Spaccini
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Boris Rezzonico
Boris Rezzonico

Sarà sottoposto a perizia psichiatrica Ammanuel Francesco Rezzonico, il 25enne che la sera del 6 luglio dello scorso anno aveva ucciso con una coltellata il padre adottivo Boris nell'abitazione dell'ex moglie della vittima a Luino (in provincia di Varese). Lo ha stabilito oggi, lunedì 23 febbraio, il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Varese, Marcello Buffa, che ha conferito l'incarico alla dottoressa Maria Teresa Ferla. La decisione è arrivata in seguito alla richiesta avanzata dall'avvocato Eugenio Losco che difende il 25enne, il quale sostiene possano esserci "profondi segnali di disagio psichiatrico" nel ragazzo. Intanto, Rezzonico si trova da sette mesi detenuto nel carcere di Monza.

Stando a quanto ricostruito dalle indagini condotte dai carabinieri della Compagnia di Luino, Ammanuel Francesco Rezzonico viveva insieme al padre Boris e al fratello a Lugano, in Svizzera. Il 6 luglio i tre erano partiti insieme verso Luino, dove vive la madre dei ragazzi. Per motivi ancora non chiari, tra il 25enne e l'assicuratore 57enne era scoppiato un litigio, culminato con la coltellata sferrata dal ragazzo contro il padre che lo ha ferito mortalmente al cuore. Ammanuel Francesco Rezzonico aveva provato a scappare, ma era stato fermato dai carabinieri a poche centinaia di metri dal luogo del delitto.

Al pm Carlo Parodi il 25enne aveva detto che il padre si era "meritato" il colpo inferto con un grosso coltello da cucina, ma davanti al gip nell'udienza di convalida si era avvalso della facoltà di non rispondere. Il giudice aveva disposto per lui la custodia cautelare in carcere, ritenendo concreto il pericolo di fuga. Secondo l'avvocato del ragazzo, Eugenio Losco, nel 25enne ci sarebbero "profondi segnali di disagio psichiatrico" con le consulenze di parte che però avrebbero evidenziato valutazioni differenti sullo stato psichico dell’indagato.

Per questo motivo, il legale di Rezzonico ha richiesto un parere super partes, accolta dal gip. Il giudice ha affidato l'incarico di effettuare la perizia psichiatrica alla dottoressa Maria Teresa Ferla, in fase di incidente probatorio. L'esame avrà inizio a metà marzo e l'esperta dovrà depositare la relazione finale entro la fine di aprile. La perizia dovrà stabilire se il giovane fosse capace di intendere e di volere al momento del fatto e sarà discussa in Tribunale a maggio.

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