Bagno di un treno in servizio tra Milano Centrale e Domossola (foto Facebook– Cristian Montalto)
in foto: Bagno di un treno in servizio tra Milano Centrale e Domossola (foto Facebook– Cristian Montalto)

"Lavarsi le mani a bordo dei treni di Trenord è impossibile". È la denuncia dei sindacati sulle condizioni igieniche a bordo dei convogli del trasporto ferroviario lombardo, rese precarie da guasti a "buona parte" dei bagni, con conseguente mancanza d'acqua per problemi di manutenzione, e nessun dispenser con gel a bordo a disposizione dei passeggeri.

"Trenord non intende dotare i treni di dispenser con disinfettante in quanto li ritiene pericolosi per l’utenza e di costosa installazione", ha scritto la direzione regionale di Orsa Ferrovie in una lettera inviata al ministero dei Trasporti e Infrastrutture e a quello della Salute, al presidente della Regione Lombardia e ad Ats. "A causa di carenze aziendali buona parte dei WC a bordo treno sono inutilizzabili per mancanza di acqua dovuta sia alle perdite dei serbatoi, a causa di carente o insufficiente manutenzione, sia alla difficoltà di rifornimento per inefficienza della stragrande maggioranza delle bocchette della rete idrica dell’impianto manutentivo di Milano Fiorenza", si legge nel documento consultato da Fanpage.it. "Per queste ragioni sia l’utenza che i lavoratori che operano a bordo non hanno la possibilità di lavarsi le mani e vista l’assenza dei disinfettanti risulta evidente, a nostro parere, che non sia possibile rispettare le indicazioni, in materia di igiene e prevenzione della diffusione del Covid 19, emanate dal Ministero della Salute e dal Comitato Tecnico Scientifico."

"Il problema dei bagni è atavico in Trenord, ma oggi si è accentuato drammaticamente per la necessità di maggiore igiene", spiega a Fanpage.it Luca Beccalli, macchinista e segretario regionale di Orsa. "A marzo abbiamo proposto di montare dispense come ha fatto Trenitalia. Nel Dpcm del governo (il documento del 7 settembre relativo ai trasporti ndr) era previsto, ma nell’ultima riunione ci hanno detto di non aver nessuna intenzione di installarli e per sicurezza, poiché si tratta di materiale infiammabile". L'alternativa potrebbe essere installare i dispenser in stazione, "ma questo lascia il tempo che trova, anche perché lì c’è ancora maggior rischio di vandalismo".

Il problema dei dispositivi per l'igiene personale rischia di sommarsi a quello dell'affollamento dei treni. Con l'inizio della scuola tornano a viaggiare anche gli studenti delle scuole superiori, che rappresentano una presenza significativa soprattutto nella fascia di punta della mattina. Per questo Trenord ha fatto appello ai pendolari chiedendo che chi può "eviti gli orari di punta". Al momento è possibile utilizzare fino all'80 per cento dei posti previsti. "Ma in questo calcolo si considera la capienza totale rispetto alle disposizioni, che prevedono un affollamento totale. Sarebbe stati meglio considerare l'80 per cento dei posti a sedere, più alcuni pochi posti in piedi. Oggi non si potrebbe stare nei corridoi, ma non c’è personale per controllare e gli affollamenti si creano", spiega Beccalli.

Il sindacato chiede alle autorità e all'azienda maggiore attenzione alla sicurezza. "La gente è tornata a viaggiare, avere un senso di sicurezza incentiva a prendere il treno. Oggi andiamo  al lavoro con la paura di portarci a casa il virus. Abbiamo in dotazione le mascherine monouso e viene dato un flaconcino per le mani ai lavoratori – conclude il rappresentante dei lavoratori -. Ma chiediamo una precisa e puntuale pulizia dei materiali e santificazioni con report settimanali. Il personale è in difficoltà". Contattata da Fanpage.it, l'azienda non ha fornito commenti.