Il macchinista e il capotreno del treno che lo scorso 19 agosto ha deragliato alla stazione ferroviaria di Carnate, in provincia di Monza e Brianza, sono stati indagati per disastro ferroviario colposo nell'inchiesta aperta dalla Procura di Monza. Inizialmente si era temuto ad un incidente molto più grave di quanto fortunatamente non si sia rivelato essere, quantomeno in termini di ferimenti (uno) e morti (zero). Poi, i soccorritori accorsi avevano appurato che l'unica passeggera rimasta a bordo del convoglio aveva rimediato solo qualche lieve contusione.

Macchinista e capotreno indagati per disastro ferroviario colposo

Lo riporta il Corriere della sera che spiega come, secondo quanto accertato dalle indagini, i due si sono allontanati dal convoglio per recarsi al bar senza aver inserito correttamente i freni del treno. Quelle le cause dell'incidente che avrebbe potuto portare a conseguenze ben più gravi di quelle poi effettive (un ferito lieve, una passeggera). Con la mal posizione dei freni, il convoglio – sfruttando i binari in discesa – si è mosso da solo percorrendo alcuni chilometri senza una guida e raggiungendo i 70 chilometri all'ora.

Le indagini proseguiranno per chiarire altri dubbi

In nessun caso, il macchinista e il capotreno possono permettersi di lasciare la loro postazione una volta che il treno è fermo se non con i freni regolarmente inseriti. Sul caso verranno fatte poi ulteriori indagini per accertare cosa, materialmente, abbia indotto al movimento del treno – oltre alla pendenza dei binari – e se è si sia verificato un altro problema tecnico durante l'avanzare del convoglio.