Nuovo lunedì nero in vista per i trasporti e i pendolari lombardi. Il sindacato Orsa Ferrovie ha proclamato un nuovo sciopero del personale di Trenord per il prossimo 15 e 16 novembre. La nuova mobilitazione del sindacato di base rischia di gettare nel caos la rete ferroviaria, mentre già si discute di una possibile riduzione degli accessi a bordo dei treni per le difficoltà dovute alla gestione dell'emergenza sanitaria e al contenimento del Coronavirus.

Trenord, nuovo sciopero indetto per il 15-16 novembre

La protesta annunciata dal sindacato riguarderà tutto il personale dipendente, sia addetto, sia non addetto alla circolazione dei treni in servizio. Lo scioperò inizierà dalle 3 di domenica 15 novembre e proseguirà fino alle 2 di lunedì 16 novembre. Il personale attivo negli impianti che prevedono la chiusura nei giorni di domenica sciopererà invece nella sola giornata di lunedì 16, da mezzanotte a mezzanotte. Tra questi operatori Orsa elenca il personale in ufficio, in alcune biglietterie e negli impianti di manutenzione. Non sono ancora note le informazioni sulle fasce protette e sul servizio di collegamento per l'aeroporto di Malpensa.

Polemiche tra azienda e sindacato dopo l'ultima mobilitazione

Il nuovo sciopero segue l'astensione dal lavoro dello scorso 28 settembre che ha portato a un duro scontro tra azienda e sindacato. Trenord ha accusato Orsa di promuovere l'agitazione "a poche settimane dalla ripresa delle attività scolastiche" e usando "lo strumento dello sciopero in modo pretestuoso, senza mostrare alcuna sensibilità per la situazione straordinaria che la Regione e il Paese stanno vivendo a causa dell’emergenza sanitaria Covid-19 e generando disagi e rischi di sovraffollamento". Il sindacato in seguito ha denunciato "violazioni aziendali rispetto alle Leggi ed Accordi che regolano l’effettuazione dello sciopero" per presunte irregolarità nella gestione del personale.