(repertorio)
in foto: (repertorio)

La polizia di Varese ha effettuato quattro arresti a carico di cittadini residenti nella provincia di Varese, Novara e Monza e Brianza, con l'accusa, a vario titolo, di traffico internazionale illecito di armi comuni e da guerra. L'inchiesta è nata dal monitoraggio di uno dei quattro con precedenti già legati a reati simili, un uomo italiano di 61 anni di Gallarate responsabile di detenzione illegale di armi sia da guerra che comuni nonché di parti di esse e munizionamento vario, arrestato nel luglio del 2019.

Trovato un arsenale da guerra, arrestato un 61enne

Dallo scorso 4 settembre, come comunicato dalla polizia, all'uomo era stato concesso l'obbligo di dimora a Gallarate in sostituzione degli arresti domiciliari. Durante questo periodo però il 61enne avrebbe intrattenuto contatti con personaggi sospetti. Così, l'11 ottobre scorso la Digos lo ha notato varcare il confine nazionale per dirigersi in Svizzera. Al suo ritorno, è stato perquisito e gli sono stati trovati una pistola, un caricatore, una scatola di 50 proiettili e una pistola semiautomatica. Da qui, i finanzieri intervenuti hanno proceduto con una perquisizione nella sua abitazione dove sono stati rinvenuti un mitra cecoslovacco, un fucile d'assalto, una pistola, due pistole lancia razzi, una granata ad ananas, 21 parti d'arma e 168 munizioni tra le quali alcune anche da guerra. Il 61enne è stato quindi arrestato.

In manette altre tre persone

Le perquisizioni si sono poi spostate in una cantina dove le forze dell'ordine hanno trovato due mitragliatrici pesanti, sei mitra, quattro fucili mitragliatori, tre pistole mitragliatrici, 14 fucili tra cui due kalashnikov, due granate fumogene, 35 parti d'arma e 10.000 munizioni di vario calibro. Gli approfondimenti dei contatti tenuti dall'uomo hanno infine portato la Digos di Varese a trovare altre tre armi da guerra, sette pistole semiautomatiche, sei revolver e un fucile a pompa. Tali scoperte hanno portato all'arresto di altre tre persone.