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Suicidio nel carcere di Busto Arsizio, 34enne trovato morto in cella: “Nessuno si è accorto di lui”

Suicidio in carcere a Busto Arsizio: un 34enne è stato trovato morto in cella. “È stato il mio compagno a lanciare l’allarme”, ha riferito a Fanpage.it la compagna di uno dei detenuti. “Nessuno si è accorto di lui, è giusto che si sappia”.
A cura di Giulia Ghirardi
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(immagine di repertorio)
(immagine di repertorio)

Si è verificato un altro suicidio in carcere: nel corso di ieri pomeriggio, giovedì 16 aprile, un uomo di 34 anni è stato trovato senza vita all'interno della propria cella, nella terza sezione del carcere di Busto Arsizio (Varese). "Si è impiccato con i lacci delle scarpe", ha riferito a Fanpage.it la compagna di un detenuto, recluso nella stessa sezione dove si sono verificati i fatti.

"Il mio compagno è stato una delle persone che ha lanciato l'allarme e lo ha soccorso", ha esordito la donna a Fanpage.it, raccontando di essersi recata in carcere per un colloquio e di aver aspettato ore prima di riuscire a vedere il compagno. "Quando è arrivato al colloquio piangeva", ha continuato. "Mi ha spiegato quale fosse ‘il problema' di cui parlava il carcere: un ragazzo della sezione si era tolto la vita".

Il racconto del detenuto

Stando a quanto riferito a Fanpage.it, i fatti si sarebbero verificati subito dopo l'ora di pranzo, all'incirca verso le 13:00, durante la cosiddetta ora d'aria. "Il ragazzo non è uscito con gli altri", ha spiegato la donna, riportando le parole del compagno che sarebbe stato tra i primi a rientrare in sezione per il colloquio che aveva in programma. "Quando è tornato in sezione, intorno alle 14:00, lo ha trovato impiccato con i lacci delle scarpe. È rimasto in sezione un'ora e mezza senza che nessuno si accorgesse di lui".

È allora che viene lanciato l'allarme e vengono allertati i soccorsi, ma – stando a quanto riferito – sarebbe stato ormai troppo tardi e per il 34enne è stato constatato il decesso perché non ci sarebbe stato più nulla da fare. "È giusto che si sappia", ha concluso la donna a Fanpage.it. "Perché spesso queste notizie vengono insabbiate ed è difficile sapere cosa avviene all'interno dei carceri".

Suicidi in carcere, numeri in aumento

I dati sulle morti in carcere sono sempre più critici: sarebbero 238 le persone decedute all'interno di Istituti Penitenziari nel 2025, di cui 79 si sarebbero suicidate, stando al dossier "Morire di carcere" di Ristretti Orizzonti.

Numeri esorbitanti che segnalano un sistema che, al posto di migliorare, diventa di anno in anno sempre più problematico, incapace di dare una risposta concreta all'emergenza che si sta consumando al suo interno. E questo è un chiaro sintomo di una problematica più ampia che riguarda il sistema penitenziario dove sovraffollamento, carenza di personale e insufficiente assistenza sanitaria e psicologica contribuiscono a condizioni di vita degradanti.

Nel carcere di Busto Arsizio, stando ai dati riportati sul sito ufficiale dell'Istituto, sarebbero attualmente detenuti 428 persone detenute a fronte di una capienza regolamentare di 240 posti. "Non è dignitoso", ha commentato la compagna del detenuto della terza sezione a Fanpage.it. "A prescindere dal motivo che porta una persona in carcere nessuno dovrebbe vivere certe condizioni che, in molti casi, spingono i detenuti a togliersi la vita".

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