Il governo ha aggiornato le Faq (Frequently asked questions) sugli spostamenti consentiti nelle zone rosse, tra le quali dallo scorso 17 gennaio rientra anche la Lombardia. Tra i chiarimenti forniti dal governo c'è in particolare quello relativo alle seconde case, sul quale sono stati e sono tuttora ancora tanti i dubbi: le si può raggiungere, anche se sono fuori regione?

Il governo ha chiarito che dal 16 gennaio al 5 marzo 2021 (periodo di validità dell'ultimo Dpcm) in area rossa sono consentiti esclusivamente gli spostamenti per comprovati motivi di lavoro, salute o necessità, anche verso un’altra Regione, ed è inoltre sempre consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione. Diverse però le eccezioni, che riguardano anche le seconde case. "Dal 16 gennaio 2021 è venuta meno l’esclusione delle cd. seconde case ubicate dentro e fuori regione dal novero delle proprie abitazioni cui è sempre consentito il rientro", è scritto infatti nelle Faq del governo. Cosa significa?

Il chiarimento sulle seconde case

Concretamente significa che si può sempre fare rientro alle seconde case, anche se ubicate fuori dalla Lombardia. Quindi una persona che, ad esempio, lavora in Lombardia ma si è trasferita a vivere in una seconda casa anche fuori regione, potrebbe fare il pendolare: raggiungere il luogo di lavoro e poi fare rientro alla sua abitazione. Ci sono però delle condizioni: le seconde abitazioni devono risultare registrate come tali con un atto ufficiale (un atto stipulato dal notaio, o una scrittura privata) prima del 14 gennaio 2021. Sono esclusi "tutti i titoli di godimento successivi a tale data (comprese le locazioni brevi non soggette a registrazione)": non si potrà in sostanza affittare una casa per un weekend o qualche settimana e trasferirsi a vivere lì, facendo poi la spola per raggiungere il proprio luogo di lavoro. L'altra condizione per poter usufruire delle seconde case è che devono essere abitate solo da persone appartenenti al nucleo familiare convivente, e solo il nucleo famigliare le può raggiungere.

Gli altri spostamenti consentiti

Fermo restando il coprifuoco in vigore tra le 22 e le 5 del mattino, durante il quale ci si può spostare solo per i comprovati motivi di lavoro, salute o necessità, tra le 5 e le 22 anche in zona rossa è consentito andare a trovare una volta al giorno amici e parenti. La deroga è valida per massimo due persone oltre a quelle già conviventi nell'abitazione di destinazione, esclusi però eventuali figli minori di 14 anni o disabili a carico. A chi vive in un comune con meno di 5000 abitanti, lo spostamento è consentito in un raggio di 30 chilometri dal confine del proprio comune, quindi eventualmente anche in un'altra regione: c'è però il divieto di spostarsi verso i capoluoghi di provincia.