Spara a due uomini in una spedizione punitiva a Sesto Calende: 23enne arrestato per duplice tentato omicidio

Un 23enne è stato arrestato nella giornata di ieri, sabato 10 gennaio, a Somma Lombardo (in provincia di Varese) con l'accusa di duplice tentato omicidio. Il giovane, già conosciuto nel mondo dello spaccio tra i boschi del basso Varesotto, lo scorso luglio avrebbe partecipato a una spedizione punitiva in cui rimasero gravemente feriti due uomini a colpi di pistola e fucile. Il 23enne è anche sospettato di essere quantomeno presente alla sparatoria che si è consumata lo scorso 4 gennaio in un alloggio popolare di Somma Lombardo, terminato con una pallottola che ha sfiorato la fronte di un 27enne. Il giovane ora è in carcere, ma i carabinieri del nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Gallarate stanno svolgendo su di lui altri accertamenti.
Stando a quanto ricostruito dagli investigatori, il 6 luglio scorso nei boschi di via Varisnella, nella zona ‘Onda' di Sesto Calende, due cittadini marocchini che gestivano una batteria di spaccio erano stati raggiunti da diversi colpi di pistola e fucile riportando gravi ferite per questioni connesse al controllo dello spaccio. Poco dopo, un italiano è stato arrestato per tentato omicidio, mentre il 23enne, anche lui marocchino e ritenuto suo complice, era riuscito a scappare. Il giovane era riuscito a fuggire anche il 23 settembre, quando i carabinieri di Gallarate e degli Squadroni Eliportati di Sardegna, Calabria e Sicilia avevano fermato a Vergiate tre cittadini marocchini trovati in possesso di due fucili, uno dei quali a canne mozze.
Il 23enne è stato, infine, arrestato con l'accusa di duplice tentato omicidio nella mattinata del 10 gennaio a Somma Lombardo dai carabinieri, su ordinanza di custodia cautelare emessa dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Busto Arsizio. Il giovane è al momento sospettato di aver preso parte a un'altra sparatoria, andata in scena lo scorso 4 gennaio in un alloggio popolare di Somma Lombardo. In quell'episodio, sempre legato a questioni di droga, era rimasto ferito di striscio alla testa un 27enne ucraino, che aveva riportato una prognosi di 25 giorni.