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Per diversi anni avrebbe abusato sessualmente della sorella minorenne, costringendola a guardare con lui cartoni animati e video pornografici e a consumare rapporti sessuali completi. È un'accusa pesantissima quella da cui deve difendersi in tribunale un ragazzo che oggi ha 27 anni, fratello maggiore della presunta vittima. Il processo sulla vicenda è in corso a Brescia, come riporta la testata locale "Bresciatoday": in sede di requisitoria il pubblico ministero ha chiesto per il giovane una condanna a 7 anni e mezzo di carcere per violenza sessuale e la prossima udienza è stata fissata per il 23 marzo.

Il fratello ha sempre respinto ogni accusa

L'imputato, dal suo canto, ha sempre respinto ogni addebito: i suoi avvocati hanno cercato di accusare la sorella, dicendo che in vista di un matrimonio combinato – la famiglia della giovane è di origine pachistana – si sarebbe inventata le accuse per giustificare di aver perso la verginità. Saranno naturalmente i giudici ad accertare come siano andati esattamente i fatti, che secondo il racconto della giovane risalirebbero a diversi anni fa. L'ultimo episodio di violenza si sarebbe verificato nel 2014, quando la ragazzina aveva solo 14 anni: fino a quel momento la giovane non si sarebbe nemmeno resa conto di quanto stava accadendo. Con l'adolescenza gli abusi si sarebbero interrotti: non appena maggiorenne, la giovane ha poi abbandonato la casa di famiglia in Valtrompia, trovando ospitalità presso la Casa delle donne di Brescia. Lì ha trovato il coraggio di denunciare il fratello, facendo partire le indagini che hanno portato poi al processo.