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Scoppia un maxi incendio sul lago Maggiore: in fiamme oltre 10 ettari di bosco, evacuati i residenti

Un vasto incendio ha colpito la sponda lombarda del lago Maggiore tra sabato 4 e domenica 5 aprile. Le fiamme hanno distrutto oltre 10 ettari di vegetazione e altri 30 sarebbero considerati a rischio.
A cura di Enrico Spaccini
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L’incendio scoppiato il 4 aprile a Laveno–Mombello
L’incendio scoppiato il 4 aprile a Laveno–Mombello

Oltre 10 ettari di bosco sono andati in fumo a causa dell'incendio che da ieri pomeriggio, sabato 4 aprile, sta bruciando le alture di "Monteggia" a Laveno-Mombello, sulla sponda lombarda del lago Maggiore, mentre altri 30 ettari sarebbero ancora a rischio. È il primo bilancio fatto dai vigili del fuoco, che nella tarda mattinata di Pasqua, domenica 5 aprile, hanno fatto sapere di aver domato ormai il grosso del rogo, ma che devono tenere sotto controllo altri piccoli focolai ancora attivi. Intanto, i residenti della zona sono stati allontanati dalle proprie abitazioni su invito dell'amministrazione comunale.

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L'incendio è scoppiato nel primo pomeriggio del 4 aprile sul versante del Montecristo di Laveno (in provincia di Varese). Nel corso di poche ore, le fiamme sono risalite verso la vetta estendendosi fino a Monteggia, lambendo le recinzioni di alcune abitazioni poi evacuate per precauzione. Decine di volontari dell’antincendio boschivo della Comunità Montana valli del Verbano si sono messi al lavoro insieme a numerose squadre e mezzi dei vigili del fuoco. Non è ancora stata individuata l'origine del rogo, ma è chiaro che le fiamme hanno potuto propagarsi agilmente grazie al vento, il sottobosco vitto e la vegetazione secca.

Le attività di spegnimento sono proseguite per tutta la notte, con i vigili del fuoco che osservavano il fronte delle fiamme grazie ai droni. Il giorno di Pasqua sono stati fatti alzare in volo gli elicotteri dell’antincendio boschivo regionale, un Canadair e di un elicottero Erickson S64 della flotta aerea Nazionale decollato dalla base di Biella, impiegati per numerosi lanci d'acqua. In tarda mattinata, il fronte delle fiamme era sotto controllo, con alcuni focolai ancora attivi. Secondo una prima stima dei vigili del fuoco, oltre dieci ettari sono andati bruciati, mentre altri 30 risultano a rischio.

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