Nove persone arrestate in flagranza di reato e quattro piantagioni di canapa indiana sequestrate. È il bilancio di un'operazione antidroga della guardia di finanza di Pavia. Nelle serre venivano coltivate oltre 100 piante e c'erano anche 113 semi di canapa indiana. Scoperti anche più di 2 kg di marijuana già essiccata, 20 grammi di cocaina, 25 grammi di hashish, 6 flaconi di metadone, due pistole con relative munizioni e quattro coltelli a serramanico. Le Fiamme gialle, nell’ambito delle indagini dirette dal sostituto procuratore Andrea Zanoncelli e coordinate dal procuratore aggiunto Mario Venditti, ha eseguito questa mattina numerose perquisizioni domiciliari.

Coltivazioni di marijuana in provincia di Pavia: nove persone in manette

Le indagini erano partite da un sequestro di marijuana eseguito dai militari della compagnia di Pavia, durante un controllo di routine nei confronti di un uomo, arrestato perché portava con sé, oltre alla droga, anche due pistole clandestine.

Attraverso servizi di pedinamento e controllo i finanzieri hanno permesso di sgominare un’organizzazione criminale armata che ha nei suoi vertici un uomo originario di Napoli, con precedenti specifici e un cittadino romeno, ritenuti i principali produttori e fornitori della droga che veniva venduta, insieme alle armi, nel territorio della provincia di Pavia. I due, anch’essi arrestati in flagranza di reato, sono stati trovati in possesso di una serra indoor clandestina per la coltivazione di canapa indiana a Borgo San Siro,  gestita con un terzo complice.

Uno dei due arrestati, con un complice, produceva crack nella sua casa di Zinasco per poi rivenderlo nelle piazze di spaccio della provincia. I militari hanno poi scoperto altre tre piantagioni indoor: una a Cava Manara, nel pieno centro cittadino, una a Zinasco e l’ultima a Pieve Albignola.