Scappa a 140 km/h dai carabinieri e poi si ribalta con l’auto, 39enne arrestato: il video dell’inseguimento

Un 39enne è stato arrestato dopo un inseguimento di 15 km nella provincia di Bergamo. Partito da Gorle, l’uomo si è ribaltato con l’auto a Fiobbio di Albino.
A cura di Enrico Spaccini
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L’auto ribaltata al termine dell’inseguimento
L’auto ribaltata al termine dell’inseguimento

Un 39enne è stato arrestato lo scorso 3 aprile dai carabinieri della sezione Radiomobile di Bergamo in località Fiobbio di Albino al termine di un inseguimento che si è protratto per circa 15 chilometri. L'uomo, infatti, non si era fermato all'alt dei militari mentre si trovava ancora nel territorio comunale di Gorle, scappando tra varie vie della provincia bergamasca fino ad arrivare su strade sterrate di campagna. Il 39enne si è, poi, ribaltato con l'auto e ha provato a far perdere le sue tracce a piedi, ma è stato raggiunto e bloccato in poco tempo.

L'inseguimento è scattato nel pomeriggio di venerdì 3 aprile a Gorle. Una pattuglia dei carabinieri, dotata di speciali automezzi veloci, ha notato una Volkswagen Taigo con a bordo due soggetti che, alla vista dei militari, assumevano un comportamento sospetto. I carabinieri hanno, dunque, intimato l'alt al guidatore ma, mentre il passeggero si lanciava giù dall'auto per scappare ai piedi tra i campi, questo accelerava dandosi alla fuga.

Il conducente ha percorso, così, varie vie della provincia, passando tra i comuni di Gorle, Ranica, Villa di Serio, Alzano Lombardo e Albino con manovre pericolose: effettuando sorpassi azzardati, percorrendo alcuni tratti in contromano, ignorando semafori rossi e raggiungere la velocità di circa 140 km/h. Ad un certo punto, il 39enne ha deciso di prendere una via sterrata, finendo per ribaltarsi a Fiobbio di Albino.

Ormai braccato, il 39enne è uscito dall'abitacolo e ha provato a proseguire a piedi, ma è stato raggiunto e bloccato. Condotto presso gli uffici dell'Arma, dagli accertamenti è emerso essere di nazionalità marocchina, irregolare sul territorio e senza patente di guida. Sottoposto a rito direttissimo la mattina di sabato 4 aprile, il giudice ha disposto nei suoi confronti la misura dell’obbligo di presentazione quotidiana alla polizia giudiziaria. È stato anche emesso il nulla osta all’espulsione.

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