Uno dei pestaggi ripreso dalle telecamere
in foto: Uno dei pestaggi ripreso dalle telecamere

Un incubo durato più giorni quello vissuto da un ragazzo di 17 anni residente a San Donato Milanese, nell'hinterland del capoluogo lombardo. Nella mattinata di oggi, lunedì 29 marzo, i carabinieri del comando provinciale di Milano hanno finalmente arrestato due dei suoi aguzzini, che lo scorso febbraio lo avevano prima violentemente rapinato e poi lo hanno picchiato e minacciato per giorni affinché non presentasse denuncia. Gli arrestati sono due ragazzini minorenni, membri di una baby gang: sono stati portati in una comunità di recupero e devono rispondere a vario titolo di rapina aggravata, lesioni e minacce.

La violenta rapina lo scorso 9 febbraio

I fatti a loro contestati sono avvenuti il 9 febbraio di quest'anno: i due giovani avevano avvicinato la vittima, che a bordo di un monopattino stava percorrendo via di Vittorio a San Donato, e lo avevano picchiato nel tentativo di sottrargli il portafoglio. La vittima aveva però opposto resistenza: a quel punto i due lo avevano picchiato utilizzando un bastone raccolto da terra e lo avevano rapinato del monopattino elettrico.

Il nuovo pestaggio per strada

L'incubo per il 17enne era proseguito anche nei giorni seguenti: i suoi aggressori lo avevano infatti incontrato nuovamente per strada e, per indurlo a non sporgere denuncia ai carabinieri, lo avevano picchiato di nuovo assieme ad altri due o tre complici, facenti parte della stessa baby gang e al momento in corso di identificazione. A seguito di questo ulteriore pestaggio la vittima era finita in ospedale, dove i medici gli avevano diagnosticato lesioni giudicate guaribili in 10 giorni. Le minacce erano proseguite anche online: gli aguzzini del 17enne lo avevano infatti contattato anche su Instagram, dicendogli che lo avrebbero picchiato di nuovo se fosse andato dai carabinieri.

Il ragazzo ha però trovato il coraggio di ribellarsi e il 13 febbraio si è presentato in caserma a San Donato, sporgendo denuncia. Da allora sono partite le indagini che, anche grazie alle immagini riprese dalle telecamere di videosorveglianza, che hanno immortalato uno dei violenti pestaggi, hanno consentito di accertare le responsabilità dei due arrestati, che sono stati localizzati presso le rispettive abitazioni. I due minori sono entrambi incensurati: sono finiti in comunità a seguito un’ordinanza emessa dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale per i minorenni di Milano. Proseguono gli accertamenti sugli altri complici dei due ragazzini.