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“Il ristorante Boeucc è sessista, menu senza prezzi alle donne”: a processo la scrittrice denunciata per diffamazione

Nel 2021 la giornalista e scrittrice Tea Hačić-Vlahović aveva pubblicato un video di denuncia contro lo storico ristorante Boeucc di Milano, dopo un’accesa discussione con il personale di sala. Oggi la citazione in giudizio.
A cura di Francesca Del Boca
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Tea Hačić–Vlahović; lo storico ristorante Boeucc di Milano
Tea Hačić–Vlahović; lo storico ristorante Boeucc di Milano

"Il ristorante Boeucc è sessista, danno il menu senza prezzi alle donne. Andate a commentare sulla loro pagina per piacere". E l'appello pubblicato sui social da Tea Hačić-Vlahović, scrittrice di origini statunitensi e croate, le vale ora una citazione in giudizio dopo la denuncia per diffamazione da parte del locale.

L’episodio è avvenuto il 29 giugno 2021 all'interno dello storico ristorante Boeucc, simbolo della tradizione culinaria meneghina fresco di trasferimento da Palazzo Belgioioso al numero 16 di corso Monforte. "Siamo andati a cena in questo bel ristorante per festeggiare ma non ho neanche toccato cibo. Quando ho ricevuto il menu, ho notato che sul mio non c'erano i prezzi", erano state state le parole della giornalista e it-girl da oltre centomila follower su Instagram nel video girato al tempo dal compagno, e tuttora online. Si tratta del cosiddetto "menu di cortesia" dei ristoranti più classici, consegnato tradizionalmente alle donne e, in tempi moderni, più in generale all'ospite del tavolo.

"Ho detto subito al cameriere: Mi sento offesa come donna, sai che non va bene darmi un menu senza prezzi? Questa tradizione è oppressione".  Poi la richiesta immediata del conto e la discussione con il personale di sala alla cassa, avvenuta ad alta voce davanti agli altri commensali. "Sono diventata isterica, dicevo: Fuck you. Tutti si sono girati, pensavano fossi pazza". E infine la richiesta ai seguaci di scagliarsi online contro l'istituzione gastronomica milanese. "Vi lascio il nome del ristorante, se potete lasciare dei commenti". Commenti negativi, stando a quanto denunciato dai gestori del locale, puntualmente piovuti sulle pagine social dell'attività tra Instagram e Tripadvisor ("Menu medioevo", "mentalità retrograda"), con conseguente presunto danno di immagine.

Cos'è il menu di cortesia

L'usanza del cosiddetto menu di cortesia, del resto, è ancora ampiamente diffusa nei ristoranti di fascia alta. Si tratta di una carta delle portate che si differenzia da quella ordinaria per l'assenza dei prezzi, e che storicamente veniva riservata solo all'ospite di sesso femminile. Fino a non molto tempo fa, infatti, si dava per scontato che le donne al tavolo non disponessero di una propria indipendenza economica e quindi "dipendessero" di fatto dal loro accompagnatore di sesso maschile, che provvedeva dunque a saldare il conto per entrambi.

Oggi, però, il senso del menu di cortesia (chiamato anche blind menu o, appunto, ladies menu) è in gran parte mutato. E se molti ristoratori ancora lo consegnano nelle mani della commensale femminile per cosiddetta "galanteria", dando per scontato che l'ospite pagante sia l'uomo e la donna la destinataria dell'omaggio, in tanti decidono di destinarlo a quello che viene identificato semplicemente come l'invitato del tavolo, senza distinzioni di sesso: un modo, quello di sottoporre una carta senza indicazioni di prezzo, per mettere a proprio agio chi ordina, che può in questo modo liberamente scegliere le pietanze più gradite e ricevere di conseguenza l'omaggio senza che vi sia una quantificazione chiara in denaro.

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