Resta ai domiciliari il dottor Carlo Mosca, primario del pronto soccorso dell'ospedale di Montichiari accusato di omicidio volontario arrestato il mese scorso. Lo ha deciso il tribunale del Riesame dopo che l'indagato, accusato di aver somministrato farmaci letali a pazienti Covid, aveva chiesto l'annullamento della custodia cautelare per tornare in libertà dichiarandosi innocente ed estraneo ai fatti a lui contestati e depositando una consulenza tossicologica. Gli esperti della Procura la pensano diversamente e il Riesame ha confermato i loro sospetti, lasciandolo ai domiciliari.

Accusato di avere ucciso pazienti Covid

Carlo Mosca è stato arrestato lo scorso 25 gennaio su richiesta della Procura di Brescia che sta indagando su di lui. Secondo quanto ricostruito sinora dalle indagini, i fatti risalirebbero al marzo dello scorso anno, in piena prima ondata da contagio del Covid-19. I carabinieri del Nas hanno raccolto elementi utili per accusarlo di aver ucciso volontariamente alcuni pazienti Covid ricoverati nel suo reparto tramite la somministrazione di un anestetico utile per intubare i pazienti. La somministrazione, in caso contrario, conduce alla morte.

Gli Spedali Civili: Ci rimettiamo ai magistrati

La conferma del ritrovamento della sostanza dopo l'analisi autoptica post esumazione di tre pazienti deceduti. Fanpage.it aveva contattato l'Asst degli Spedali Civili che governa anche l'ospedale di Montichiari, raccogliendo un primo messaggio: "C'è un'indagine della Procura che è superiore a qualsiasi altra indagine. Ci rimettiamo ai magistrati", senza voler commentare oltre la vicenda.