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Il rapper Shiva arrestato a Milano

Quanti anni di carcere rischia Shiva per il tentato omicidio: le conseguenze della pena sulla carriera

Shiva è stato arrestato con l’accusa di duplice tentato omicidio e porto abusivo di arma. Il 24enne milanese avrebbe sparato a due rivali l’11 luglio scorso ferendoli alle gambe. Il giudice Valerio de Gioia spiega a Fanpage.it quale pena rischia il trapper e perché non si può parlare di legittima difesa.
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Intervista a Valerio de Gioia
Giudice penale presso il Tribunale di Roma
A cura di Enrico Spaccini
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Shiva e il frame del video in cui spara a due persone (foto da Instagram)
Shiva e il frame del video in cui spara a due persone (foto da Instagram)
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Il rapper Shiva arrestato a Milano

Andrea Arrigoni, meglio noto come Shiva, è stato arrestato nella mattinata del 26 ottobre con l'accusa di duplice tentato omicidio e detenzione e porto abusivo di arma da fuoco. Il trapper 24enne, infatti, l'11 luglio scorso avrebbe sparato almeno cinque colpi con una pistola calibro 9×21 contro il 25enne Alessandro R. e il 30enne Walter P. nel parcheggio della sua casa discografica Milano Ovest srl a Settimo Milanese (Milano).

Il gip ha disposto per Shiva la misura cautelare del carcere e presto inizierà il processo a suo carico. Il giudice penale presso il Tribunale di Roma Valerio de Gioia ha spiegato a Fanpage.it quale pena rischia il trapper 24enne e quanto questa vicenda potrà influire sulla sua carriera musicale.

L'accusa di duplice tentato omicidio

La pena minima prevista per il reato di omicidio è di 21 anni, mentre per il tentato omicidio questa si riduce fino a due terzi. "È difficile che gli possano dare meno di 7 anni", osserva de Gioia considerando il fatto che Shiva è accusato di un duplice tentato omicidio. Se l'imputazione dovesse rimanere questa, potrà comunque ricorrere a riti alternativi che, con eventuali attenuanti, potrebbero far diminuire la condanna.

Rimane, tuttavia, l'ipotesi più che probabile di una derubricazione delle accusa in lesioni. "Il pm deve sempre contestare il reato più grave, perché il giudice può solo ipotizzare un reato minore, altrimenti deve rimandare gli atti alla Procura e il processo dovrebbe ricominciare", spiega ancora de Gioia, "ed è molto probabile che venga derubricato in questo caso, perché avendo sparato alle gambe potrebbe affermare che non c'era l'intenzione di uccidere".

Cosa rischia il trapper per detenzione e porto abusivo di arma

Anche nel caso in cui il tentato omicidio dovesse essere derubricato in lesioni, rimane la questione dell'arma. "Il porto abusivo integra comunque un ulteriore reato, per cui dovrebbe portare un altro aumento", continua il giudice, "se poi questa si scopre che non era identificabile, per esempio aveva la matrice abrasa, la pena sarà ancora più alta".

Al momento, stando alle accuse mosse dalla Procura, pare difficile che Shiva possa ricevere una pena inferiore ai 7 anni di reclusione. Altra cosa sarebbe se il tentato omicidio venisse derubricato: "In quel caso il regime sanzionatorio verrebbe enormemente ridimensionato", conclude de Gioia, "anzi, se il giudice pensa che alla fine non gli darà più di tre anni, deve farlo uscire subito dal carcere".

I due ragazzi vestiti di nero che cercano di aggredire Shiva al parcheggio di Milano Ovest srl (frame da video)
I due ragazzi vestiti di nero che cercano di aggredire Shiva al parcheggio di Milano Ovest srl (frame da video)

Si può parlare di legittima difesa?

Le telecamere di sicurezza che hanno ripreso la scena dell'aggressione e della sparatoria mostrano Shiva scendere dall'auto insieme ad alcuni amici e scappare all'interno dei locali appena vede avvicinarsi i due uomini vestiti di nero. Poi, però, il 24enne esce impugnando una pistola e infine sparando almeno cinque colpi, di cui alcuni vanno a segno.

"La tesi difensiva certamente punterà sulla legittima difesa. Ma per come stanno le cose, gli estremi non ci sono", afferma de Gioia. I presupposti della legittima difesa, infatti, sono molto stringenti. Una persona può tentare di ucciderne un'altra solo per evitare di essere ucciso a sua volta. Non può farlo perché teme un pestaggio. Ci deve essere, dunque, la proporzione della reazione.

Inoltre, si parla di legittima difesa quando la persona non può far altro che reagire. La legge è chiara: se puoi scappare, devi scegliere la fuga. "Si fosse ritrovato spalle al muro con i due davanti con la pistola carica e puntata contro di lui, allora in quel caso probabilmente sarebbe stata legittima difesa", spiega il giudice.

Valerio de Gioia (foto da Facebook)
Valerio de Gioia (foto da Facebook)

Come questa storia potrà influire sulla carriera musicale di Shiva

Shiva potrà certamente riprendere la sua carriera musicale quando questa storia sarà finita e avrà scontato la sua pena, qualunque essa sia. Ora è sottoposto alla misura cautelare in carcere, quindi ovviamente non può svolgere alcun tipo di attività né far uscire la sua musica.

Shiva, alias Andrea Arrigoni (foto da Instagram)
Shiva, alias Andrea Arrigoni (foto da Instagram)

C'è la possibilità, però, che venga mandato agli arresti domiciliari. "In questo caso, il giudice potrebbe dargli il divieto di comunicazione con l'esterno e in quel caso non può divulgare le sue canzoni", spiega de Gioia. Si tratta, dunque, di una prescrizione che non è automatica, ma che è a discrezione del giudice. Tuttavia, "considerato il tono della sua musica, gli argomenti che tratta e i messaggi che porta, dubito che gli sarà consentito di pubblicare nuovi brani. Potrà fare nuova musica, ma tenendosela per sé finché non esce".

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