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Precipita dall’ottavo piano a Pioltello e muore, scarcerati i due uomini fermati per l’omicidio di Nenè

Sono stati scarcerati il 45enne e il 32enne accusati dell’omicidio di Juan Carlos Ortiz Duarte. Per la gip del Tribunale di Milano, non ci sarebbero ancora abbastanza elementi per sostenere un loro coinvolgimento nella morte di Nenè.
A cura di Enrico Spaccini
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Foto di repertorio
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La giudice per le indagini preliminari Chiara Valori del Tribunale di Milano ha rigettato la richiesta di convalida del fermo e della misura cautelare del carcere a carico del 45enne e del 32enne accusati dell'omicidio di Juan Carlos Ortiz Duarte. Il 31enne, conosciuto come "Nenè", è precipitato lo scorso sabato 31 gennaio dall'ottavo piano di un condominio di Pioltello (nella Città Metropolitana di Milano). Per il pm Stefano Ammendola, Duarte sarebbe caduto dopo un litigio proprio con uno dei due indagati e dopo essere stato ferito con un coltello sul balcone. Tuttavia, per la gip il quadro indiziario non sarebbe ancora chiaro e bisogna attendere i risultati dell'autopsia e degli altri accertamenti.

A raccontare quanto sarebbe accaduto la sera del 31 gennaio in quell'appartamento all'ottavo piano di un palazzo nel quartiere Satellite di Pioltello è stata la compagna di Duarte. La donna ha spiegato agli investigatori del litigio tra il 32enne e l'uomo chiamato "Ninja" e che Nenè era riuscito a rifugiarsi in camera. Dopodiché, il 31enne sarebbe stato colpito sul balcone, forse con una bottiglia di vetro rotta o un coltello, ed è precipitato per 25 metri.

Lo scorso lunedì 2 febbraio i carabinieri di Pioltello hanno fermato un 45enne e un 32enne, irregolari ed entrambi di origine colombiana come la vittima, per omicidio. Al termine dell'interrogatorio di convalida, però, la gip Valori ha deciso di non convalidare il fermo e così sono tornati in libertà. I due, infatti, hanno confermato della discussione violenta con Nenè e il fatto che uno dei due abbia afferrato un coltello, ma poi sarebbero stati divisi dagli altri presenti in casa e portati in due stanze diverse.

Secondo la giudice, non ci sarebbero ancora abbastanza elementi per ipotizzare il coinvolgimento dei due fermati. L'esito dell'autopsia sul corpo di Nenè non è ancora arrivato, ma pare che fosse sotto l'effetto di alcol e stupefacenti. Si attendono anche i risultati degli accertamenti sulle tracce di sangue trovate nell'appartamento di Pioltello, dove quella sera erano riunite in tutto 14 persone, e non sono stati ancora ascoltati tutti i testimoni.

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