“Portare le armi a Milano è da putt***”: dalla battuta al pestaggio, 4 minorenni arrestati per tentato omicidio

"Portarsi con sé le armi a Milano è da putt***". È questa la frase che avrebbe dato origine alla violenta colluttazione che si è verificata lo scorso 1 febbraio, tra i tavolini del Mc Donald's di viale Sabotino a Milano e che ieri, giovedì 5 febbraio, ha portato all'arresto di 4 minorenni per tentato omicidio: due 17enni e due 16enni avrebbero aggredito due 20enni, prendendo a calci e pugni uno e sferrando due coltellate all'altro.
Per loro, il gip di Milano, su richiesta della Procura per i Minorenni, ha disposto la misura cautelare in carcere a causa della loro "spiccata disinvoltura" nell'uso della violenza e delle armi.
La dinamica dell'aggressione
È da poco passata la mezzanotte del primo febbraio quando i sei minorenni si ritrovano al Mc Donald's milanese per trascorrere insieme la serata. Proprio mentre sono al fast-food, però, uno dei due 20enni di Chiavenna avrebbe detto in modo scherzoso: "Portarsi con sé le armi a Milano è da putt***", riferendosi al fatto che i 4 minorenni poco prima si erano vantati di avere con sé un tirapugni, una lama e dello spray al peperoncino.
Sul momento la "battuta" non ha generato alcuna reazione, ma all'incirca 3 ore dopo, quando il gruppo si è ormai spostato al Parco Ravizza, il 20enne che ha pronunciato la frase è stato aggredito dai 4 minorenni con calci e pugni in mezzo alla strada. È a quel punto che, vedendo l'amico in difficoltà, il 23enne sarebbe intervenuto in sua difesa, diventando anche lui bersaglio del gruppo: il ragazzo è stato accecato con lo spray urticante e poi accoltellato due volte.
I soccorsi e le indagini
Sul posto dell'aggressione sono intervenuti i soccorritori sanitari del 118 che hanno trasportato i due ventenni in ospedale in codice rosso. Stando a quanto riferito, il 23enne accoltellato sarebbe arrivato al Policlinico dopo aver perso quasi 2 litri di sangue, "ipoteso e in ipotermia".
Nel frattempo, i carabinieri hanno avviato le indagini per identificare e rintracciare i 4 aggressori in fuga. È stato grazie all'analisi dei filmati delle telecamere della zona che i militari sono riusciti a risalire ai minorenni che ieri sono stati arrestati per tentato omicidio, porto abusivo d'armi e lesioni aggravate, e quindi portati al carcere Beccaria.
Sull'ordinanza di custodia cautelare firmata dalla giudice Sofia Caruso si legge che i minori "si sono accaniti sulla vittima riversa al suolo e sanguinante con calci e pugni". Una circostanza che, secondo Caruso, dimostrerebbe "senza alcun dubbio" una "condotta criminosa" e un'incapacità nel "frenare i propri impulsi violenti".