Picchiano un 20enne e accoltellano l’amico a Milano per una battuta: arrestati due 17enni e due 16enni

Due 17enni e due 16enni sono stati arrestati a Milano per tentato omicidio in concorso, porto d’armi e lesioni aggravate. Sarebbero stati loro lo scorso 1 febbraio ad aggredire e accoltellare due 20enni in zona Porta Romana.
A cura di Enrico Spaccini
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L’aggressione in via Salasco, in zona Porta Romana a Milano
L’aggressione in via Salasco, in zona Porta Romana a Milano

Quattro minorenni sono stati arrestati questa mattina, giovedì 5 marzo, dai carabinieri della Compagnia di Milano Porta Monforte con l'accusa di tentato omicidio in concorso, porto d'armi e lesioni aggravate. I giovani, due 17enni e due 16enni, lo scorso 1 febbraio avrebbero aggredito due 20enni di Chiavenna in zona Porta Romana, prendendo a calci e pugni uno e sferrano due coltellate all'altro. Secondo quanto emerso, si sarebbe trattato di una spedizione punitiva a causa di una battuta fatta poche ore prima da una delle due vittime. Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Milano, su richiesta della Procura per i Minorenni, ha disposto per i quattro la misura cautelare in carcere al ‘Beccaria' per la loro "spiccata disinvoltura" nell'uso della violenza e delle armi e per la totale assenza di empatia.

Stando a quanto ricostruito dalle indagini, i sei si erano incontrati un paio d'ore prima al McDonald's di Porta Romana tramite conoscenti in comune. Mentre erano al fast-food, uno dei due 20enni di Chiavenna, arrivati in città per una serata di movida, avrebbe detto in modo scherzoso: "Portarsi con sé le armi a Milano è da puttana", riferendosi al fatto che i quattro poco prima si erano vantati di possedere un coltello a scatto, un tirapugni e dello spray al peperoncino. In un primo momento quella battuta non aveva scatenato alcuna reazione, ma quanto i due 20enni si stavano allontanando per tornare a casa, il giovane che aveva pronunciato quelle parole è stato raggiunto dai quattro che lo hanno preso a calci e pugni in via Salasco, in mezzo alla strada.

Vedendo l'amico in difficoltà, l'altro giovane di 23 anni è intervenuto in sua difesa, ma il gruppo lo ha prima accecato con lo spray urticante e poi gli ha sferrato due coltellate, una allo sterno e l'altra alla testa. Mentre era a terra, è stato colpito con altri calci e pugni. L'aggressione è terminata solo quando uno dei minorenni ha gridato "carabinieri!" e i quattro sono scappati correndo e ridendo per quanto appena accaduto. Il 23enne accoltellato ha perso circa 1,5 litri di sangue e, ormai quasi in fin di vita, è stato salvato solo grazie all'intervento dei sanitari.

I carabinieri sono riusciti a identificare i quattro presunti responsabili dell'aggressione anche grazie alle telecamere di sorveglianza, che hanno permesso di ricostruire quanto accaduto quella notte. Così, su disposizione del gip, li hanno tratti in arresto per tentato omicidio in concorso, porto d'armi e lesioni aggravate. Si trattano di due 17enni, italiani di seconda generazione, e due 16enni originari dello Sri Lanka. Tre di loro, in particolare, erano già noti alle autorità per precedenti reati di rapina e lesioni.

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