"Pronto 113". "Buongiorno, chiamo per la mia vicina di casa. La sento gridare ‘aiuto' da mezz'ora. Ha 76 anni e vive da sola". "Arriviamo subito". Si può riassumere così la chiamata alla polizia di Alessandro, un uomo di Pavia, preoccupato per i continui lamenti che arrivavano dalla casa dell'anziana vicina. Il cittadino ha preso in mano il telefono e ha chiamato il 113. Dopo pochi minuti nel condominio è arrivata una volante della questura di Pavia con due agenti: Alessandro è riuscito ad aprire loro il cancello e la porta del palazzo. Una volta dentro gli agenti hanno però dovuto aprire a spallate la porta di casa dell'anziana per soccorrerla. La donna, trovata in precarie condizioni igieniche, ha detto che era da sola in casa da 10 giorni senza nessuno che si prendesse cura di lei. Dopo aver provveduto alla prima assistenza, gli agenti sono riusciti a far ritornare anche il sorriso alla donna: nell'attesa dell'arrivo del personale medico i due poliziotti le hanno tenuto compagnia e le hanno regalato un panettone facendola così tranquillizzare. Il tutto seguendo il motto: "Esserci sempre". L'accaduto poi è stato raccontato dalla polizia in un tweet.

Gli altri regali delle forze dell'ordine ai più anziani

Non è che uno dei tanti interventi di assistenza ai più anziani da parte delle forze dell'ordine in questo periodo di Natale. Tra questi ci sono stati anche alcuni momenti di allegria: il giorno di Natale la signora Fedora, una vedova di 87 anni, ha telefonato alla centrale operativa della Questura di Milano, per invitare gli agenti a casa sua per un brindisi. "Sono sola", aveva detto. Così, senza pensarci, quattro agenti della volante hanno raggiunto la signora e hanno trascorso un po' di tempo con lei. Per la gioia dell'anziana, che finalmente ha avuto qualcuno con cui condividere gli auguri. Mentre i vigili del fuoco hanno portato i loro auguri ai bambini ricoverati nel reparto di pediatria all'ospedale Civili di Brescia: hanno utilizzato la loro scala meccanica per raggiungere da fuori le finestre delle camere dell'ospedale e salutare i più piccoli.