(Immagine di repertorio)
in foto: (Immagine di repertorio)

Si chiama Francesco, l'uomo che è stato salvato da due passeggeri e il pilota dell'areo sulla quale si trovava a bordo: nella serata di giovedì, 11 febbraio, sul volo Alitalia partito da Catania e diretto all'aeroporto di Milano Linate, Francesco ha rischiato di morire. L'uomo, che soffre di gravissimi problemi di pressione tanto da salire sul velivolo con la bombola d'ossigeno, ha avuto una crisi.

La manovra salvavita del pilota dell'aereo

Due passeggeri, entrambi medici, gli hanno praticato un'iniezione e misurato la pressione. Stando a quanto riportato dal quotidiano "La Repubblica", in quello stesso momento il pilota è uscito dalla cabina e ha chiesto se fosse necessario un atterraggio d'emergenza. La moglie di Francesco ha così affermato che per loro era fondamentale arrivare all'aeroporto di Linate. Venerdì Francesco doveva infatti svolgere una visita medica specialistica già programma al Policlinico. Con estrema prontezza e lucidità, il pilota è tornato al posto di comando e ha quindi portato avanti un volo intero sotto quota: precisamente a quattromila metri d'altezza.

L'uomo è arrivato a Linate sano e salvo

Questa manovra, che ha preoccupato gli altri passeggeri, ha consentito di far risalire la pressione dell'uomo che per tutto il viaggio è stato monitorato dai due passeggeri medici. Un'alleanza quella tra i due e il pilota che ha consentito a Francesco di aver salva la vita. Arrivati all'aeroporto, alla pista c'era un'ambulanza pronta ad attendere l'anziano. Visitato dai medici e dal personale di Linate, è stato poi dimesso e mandato a casa insieme alla moglie.