Passeggeri sbalzati a terra e paura a bordo del Tramlink deragliato a Milano il 27 febbraio: il video

Passeggeri sbalzati violentemente da una parte all'altra del tram. C'è chi prova a reggersi agli appositi sostegni ma cade a terra, chi viene sbattuto contro il finestrino, chi invece crolla sopra al passeggero accanto. Molte persone sono anziane. Sembra di stare in un frullatore. Tutto è confuso, all'inizio non si capisce bene cosa stia accadendo. Il tram comincia a oscillare, barcollare sempre più forte, poi si incurva a velocità sostenuta, fino a deragliare del tutto e fermare la corsa andando a scontrarsi su un palazzo. Pochi attimi, ma intensi. Paura, terrore, incredulità, impotenza. Sono queste le immagini e le sensazioni che emergono dai filmati delle telecamere di videosorveglianza registrati all'interno del Tramlink della linea 9 deragliato in via Vittorio Veneto a Milano lo scorso 27 febbraio. Un drammatico incidente in cui sono morte due persone e altre 54 sono rimaste ferite.
Le indagini della Procura di Milano
La Procura di Milano è ancora al lavoro per cercare di ricostruire le dettaglio la dinamica dello schianto, con indagini a tutto tondo per far piena luce su quanto accaduto.
La pm Elisa Calanducci, coordinata dal procuratore Marcello Viola, ha intanto indagato il conducente del tram – Pietro Montemurro, 60 anni – per omicidio colposo, lesioni e disastro ferroviario. Stanno eseguendo accertamenti sul suo telefono per verificare che non lo stesse usando alla guida e sulle sue scarpe, dopo che lui stesso ha dichiarato di aver avuto un malore a causa di violento colpo al piede preso poco prima di cominciare il turno. Una carrozzina gli sarebbe passata sopra al piede. A Montemurro, visitato in ospedale, dopo l'incidente, i medici avrebbero riscontrato infatti una contusione all'alluce del piede sinistro che potrebbe avergli causato una "sincope vasovagale".
Oltre che sul conducente, la Procura ha effettuato e sta effettuando ancora controlli anche sull'azienda Atm (Azienda trasporti milanesi) e sul mezzo coinvolto nell'incidente, un Tramlink di ultima generazione. Gli agenti della polizia locale, lo scorso lunedì 2 marzo, si sono infatti presentati nella sede di Atm per il sequestro preventivo della documentazione relativa al mezzo, ai binari e alle comunicazioni avvenute quel pomeriggio tra il ‘9′ e la centrale operativa.
Altri deragliamenti e incidenti a tram Atm
Dopo il primo, eclatante, deragliamento del 27 febbraio, nei giorni successivi se ne sono verificati altri due, seppur di lieve entità in cui, fortunatamente, non si sono registrati feriti. Mentre, l'ultimo incidente, l'11 marzo, ha visto un tram prendere fuoco.
Sabato 7 marzo. Il secondo caso, in ordine cronologico, è accaduto sabato 7 marzo. L'incidente è avvenuto intorno alle 22 nei pressi della stazione Centrale a Milano, all’incrocio tra via Fabio Filzi e via Galvani. Il tram (tipologia Jumbo) era diretto verso il deposito Leoncavallo. A bordo del mezzo non erano presenti passeggeri, solo il conducente che non avrebbe riportato particolare conseguenze. In questo caso pare che il mezzo sia uscito dai binari "a causa di un bullone" presente lungo la tratta, come confermato da Atm.
Lunedì 9 marzo. Il terzo deragliamento ha coinvolto un tram Atm della linea 15 (tipologia Sirio) la mattina di lunedì 9 marzo. Il mezzo è uscito dai binari lungo via Curiel, all'altezza del centro commerciale Fiordaliso, a Rozzano, nel Milanese. È successo intorno alle ore 7.15 circa. Il mezzo era diretto verso il capolinea di via Guido Rossa. La linea è stata interrotta ed è stato istituito un servizio di autobus sostitutivi.
Mercoledì 11 marzo. Un altro incidente ancora si è verificato invece ieri mattina, mercoledì 11 marzo. Un tram della linea 27 ha preso fuoco in via Marco Bruto a Milano. A causare l'incendio – secondo le prime informazioni – sarebbe stata la caduta di un cavo della rete aerea che avrebbe provocato un contatto e quindi una fiammata con fumo.