Si svolgeranno domani alle 17 nella chiesa parrocchiale di Sant'Ambrogio a Regoledo di Cosio, in Valtellina, i funerali di Don Roberto Malgesini, il "sacerdote degli ultimi" ucciso a Como martedì scorso da un senzatetto irregolare e con problemi psichici. I funerali saranno celebrati dal vescovo di Como, monsignor Oscar Cantoni, insieme ad altri sacerdoti vicini a Don Malgesini: a causa delle restrizioni sanitarie il rito potrà essere seguito sia all'interno della chiesa che all'esterno rispettando rigorosamente il distanziamento interpersonale, limitando così la partecipazione. La soluzione trovata dalla diocesi di Como è quella trasmettere in streaming i funerali sul canale YouTube "Il Settimanale della diocesi di Como". Intanto la salma, dopo il via libera della Procura di Como alla sepoltura, ha lasciato oggi l'ospedale di San Fermo: per volontà dei famigliari prima di raggiungere la provincia di Sondrio, dove era originario Don Malgesini, ha sostato per qualche minuto davanti alla chiesa che tanto amava e davanti alla quale è stato ucciso.

Il presunto assassino prima confessa e poi ritratta

In questi giorni successivi all'omicidio, la Procura di Como è al lavoro per fare luce su quanto accaduto: l'unico indagato per omicidio è Ridha Mahmoudi, 53enne di origini tunisine, che ieri aveva ammesso di aver commesso il crimine davanti ai magistrati per poi ritrattare le sue parole questa mattina davanti al giudice per le indagini preliminari: "Non sono io l'autore del delitto, non c'entro nulla", avrebbe detto al gip. Durante la sua prima confessione, invece, il senzatetto irregolare avrebbe pure spiegato il motivo del suo gesto: alla base ci sarebbe stata la sua convinzione di essere la vittima di un complotto a cui avrebbe preso parte anche il sacerdote, nonostante lo avesse sempre aiutato. La grande preoccupazione di Mahmoudi sarebbe stata quella di un possibile rimpatrio.